TIPS&CHIPS | Online la guida per disegnatori scaricabile gratuitamente

“Il chiaroscuro può essere concepito come la dinamica nella musica”

da “Tips&Chips. Consigli gustosi per disegnatori golosi, pag. 18, par. 5 – Coloratura e tratteggio”.

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Questo e altri consigli gustosi sono contenuti nella speciale guida che abbiamo preparato per voi. Pratica, leggera, responsive, gratuita. Consultala facilmente su tutti i device come computer, tablet e smartphone. Portala con te ovunque questa estate, e non perderai un giorno per migliorare la tua tecnica!

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Buona lettura!

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24H DRAWING LAB COMPIE 5 ANNI! E vi fa un bel regalo ;-)

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Pepperepeeeeee!

Cinque anni fa 24H Drawing Lab apriva i battenti per la prima volta! All’epoca non immaginavamo tutte le belle cose che sarebbero seguite da quel giorno!

Festeggiamo il nostro compleanno facendo un regalo a tutti gli appassionati di disegno, a chi ci ha frequentati e a chi ci sta ancora pensando, nessuno escluso:

°Tips&Chips°

La guida per disegnatori golosi che non sono mai sazi di informazioni! Consigli pratici e semiseri che vi accompagneranno ovunque: a casa, in treno, in spiaggia. Scaricatela gratuitamente (si, avete capito) seguendo questo link.

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Ma quanto ci piace coccolarvi… Buon divertimento disegnatori! 😉

Esercitarsi con il chiarouscuro

“Se sei in grado di disegnare quel sasso, sei in grado di disegnare qualsiasi cosa.”

–  John Ruskin

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Foto: http://grantcountymulch.com/riverstone/

Per molti disegnatori , disegnare cose inanimate è forse meno spaventoso che disegnare figure umane o persone in movimento, perché le cose inanimate ci sembra non abbiano emozioni con cui doverci confrontare. Eppure hanno un fascino enorme, soprattutto per noi che amiamo disegnare. Pensiamo alle nature morte di Giorgio Morandi, dove sperimentiamo il valore affettivo legato agli oggetti della nostra quotidianità in un momento storico dove regna la filosofia dell’usa e getta. Le sue nature morte ci fanno domandare se siano davvero inanimati, gli oggetti che amiamo.

Con questa premessa e visto l’affacciarsi delle sempre più frequenti belle giornate, dove abbiamo piacere di disegnare soprattutto senza stress, vi consigliamo un esercizio molto interessante da fare all’aria aperta: quando avete voglia di staccare per un po’ col mondo esterno, ed immergervi completamente nella contemplazione della natura.

Naturalmente sono molti gli esercizi di chiaroscuro che esistono nel disegno, ma questo secondo noi è molto particolare perché sarà davvero un piacere eseguirlo. Il nostro suggerimento è quello di togliervi l’orologio dal polso, camminare sulla spiaggia in attesa di trovare il vostro sasso preferito (magari nei toni di grigio), sedervi e disegnarlo finché non ne avrete scoperto l’essenza. Non imponetevi di disegnare, se non trovate qualcosa che davvero vi piaccia.

John Ruskin sosteneva a gran voce l’utilità di disegnare figure inanimate prima di passare a quelle “vive” e consigliava proprio di partire dalle pietre. Questo perché le pietre ci consentono di esercitarci su forme dal vivo e irregolari. In più ci permettono di affinare il nostro occhio sempre di più nella percezione del chiaroscuro. Osservate ad esempio, davanti alla vostra pietra, come cambiano i toni in base alla forma. Pensate a quelle irregolarità imprevedibili, che potete solo osservare attentamente, per disegnarle bene. E’ tra l’altro una modella ideale, perché resterà lì per tutto li tempo che avrete bisogno di lei. Per facilitarvi, vi consigliamo di poggiare il sasso sopra un foglio bianco, in modo da vedere con maggiore chiarezza le differenti sfumature. Lavorate non solo con la matita, ma anche con la gomma o la gomma pane, per alleggerire i toni più scuri ed evidenziare la tridimensione.

Ruskin sosteneva anche che non tutte le cose si possono disegnare, e questo non solo potrà darvi molto conforto, ma vi mostrerà che anche nei sassi possiamo trovare delle parti talmente ridotte, o così poco visibili, che davvero non potremmo mai trovare al mondo una matita più sottile della nostra mente e che solo attraverso di lei, potremo disegnarla. Ma la magia del disegno, tutto sommato, non sta anche nello scendere a patti col sapere che non abbiamo le chiavi di accesso per conoscere ogni cosa?

Buone passeggiate in riva al mare!

IL TRAINING DEL DISEGNATORE

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Esercitarsi esercitarsi esercitarsi.

Esercitarsi… Esercitarsi… ESERCITARSI 🙂 La pratica costante è sempre l’origine di tutti i miglioramenti. Testare con la propria esperienza quali risultati siamo in grado di ottenere in breve tempo e con degli esercizi mirati, ci aiuta a migliorare la nostra auto immagine e ad ottimizzare il tempo che dedichiamo alla pratica di una disciplina specifica, non solo il disegno. In questo modo investiremo il nostro tempo in esercizi brevi ma molto mirati, al fine di potenziare le nostre capacità, evitando gli allenamenti frustranti, stancanti e dispersivi che durano troppo tempo. Chi ha frequentato 24H Drawing Lab ha avuto modo di confrontarsi con degli esercizi tecnici molto mirati – talvolta un po’ bislacchi – scoprendo quanto tornassero utili quelle informazioni durante la realizzazione di un chiaroscuro, o nelle proporzioni. Tutto ciò verrà naturalizzato, ad una certa distanza dal corso, e sarà con voi anche quando non avrete le vostre matite in mano. Ricordate che il disegno fa parte delle memorie legate al corpo: non potrete mai scordare come si va in bicicletta una volta che avrete imparato!

Relax… Relax… RELAX 🙂 Non solo la pratica è importante. In ogni disciplina, dall’arte alla musica, come nello sport, sapere quando fermarsi è necessario al fine di non stressare le nostre risorse con fatica estrema e risultati insoddisfacenti. Ci siamo allenati fino allo sfinimento? E ora? Una buona idea è fermarsi, distendere un po’ le mani se avvertiamo una sensazione di dolore, respirare profondamente, e magari riprendere l’esercizio quotidiano il giorno seguente. E se dobbiamo consegnare un disegno? Magari abbiamo una scadenza! Allora l’ideale è intervallare l’applicazione con pause imposte, di circa una o due ore, in cui si svolge un’attività opposta allo star seduti (o dritti in piedi) davanti al cavalletto. Per esempio una bella camminata, una telefonata a un amico, una sosta al nostro bar preferito. Noterete come un momento di ristoro “mirato” sia vostro alleato nella buona riuscita di un disegno. Una sosta prolungata infatti ci consente di visualizzare un’inesattezza – una sproporzione, o una macchia nel chiaroscuro, per esempio – molto più velocemente di una ricerca spietata davanti al cavalletto. Pensateci! A volte sentire la stanchezza quando si è molto concentrati non è possibile. Come avrete notato, quando siamo immersi nel disegno a volte dimentichiamo anche di rispondere a un messaggio, bere un caffè o prendere una medicina in orario. Questo perché entriamo in uno stato mentale P_20170205_131722.jpgovattato grazie al piacere col quale ci dedichiamo a questa disciplina. Quando riconosciamo una certa difficoltà nel rendere dettagli che “normalmente sono facili per noi”, o più semplicemente quando il nostro disco preferito è finito di nuovo, ecco il momento di fermarci. Il punto è che il tempo non dovrebbe essere importante per noi, quando stiamo disegnando. È certamente importante se abbiamo un appuntamento dal medico, o se dobbiamo arrivare puntuali sul posto di lavoro. Ma nel disegno – come nelle attività creative in genere – dovremmo imparare a riconoscere le nostre sensazioni, e non i minuti sull’orologio. Riconosciamoci stanchi, affamati, carichi.P_20170205_165922_1.jpg

Condividere con gli amici i nostri traguardi, e comunicare con i nostri insegnanti e tutor le nostre perplessità, o i nostri scopi. Condividere oggi è una parola molto legata ai social e alla proliferazione di immagini inutili, tanto che abbiamo preso la tendenza ad associarla a sentimenti negativi, come l’inquinamento visivo proposto a dismisura attraverso tutti i mezzi a nostra disposizione. Al punto che forse, abbiamo perso il significato di questa splendida parola: condividere. Significa far entrare le persone che amiamo nel nostro mondo, accogliendo loro nei nostri sforzi. Ci amano, e saranno lì per incoraggiarci, sostenerci e chiederci anche qualche “verifica” sui nostri miglioramenti!

Incontrarsi infine, per chi condivide una passione è importante. Anche nella musica non si può suonare sempre soli, e lo stesso vale per il disegno. Incontrarsi è il modo migliore per essere costanti negli allenamenti, sviluppare nuove curiosità e scambiarsi informazioni che possono rivelarsi illuminanti. È un modo per restare in contatto con il mondo del disegno anche quando non si ha tempo per disegnare. Magari si può trascorrere un pomeriggio visitando insieme una mostra, confrontandosi su ciò che si è visto. Anche attività di questo tipo aiutano il disegnatore ad affinare la sua tecnica 🙂

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Tutte le immagini di questo articolo sono state realizzate durante la recente trasferta di 24H Drawing Lab a Zurigo, e sono state utilizzate per gentile concessione degli autori.