Quando la creatività è indelebile

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Foto: pxleyes.com

Nell’anno che abbiamo appena salutato, avrai sicuramente avuto modo di conoscere “Inktober”, il mese dedicato al disegno a inchiostro che ha scatenato creativi da tutto il mondo: è sicuramente un segno molto positivo di come il disegno possa entrare nella nostra quotidianità non solo con i mezzi a noi più noti (matite, carboncini ecc..) ma anche con mezzi apparentemente meno indulgenti, come l’inchiostro.

Solo apparentemente, appunto, perché disegnare a inchiostro nasconde in realtà una serie di stimolanti e divertenti opportunità, che ti faranno completamente dimenticare l’assenza di una gomma da cancellare.

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Disegni con penna biro di Gaia Alari (Instagram: @gaia.alari)

Intanto posso dirti che in commercio esistono diverse tipologie di penne, pennini, pennelli che possono aiutarti, e certamente nei negozi di Belle Arti sapranno ben consigliarti tra comunissime (quanto versatili!) penne Bic, il potenziale delle quali puoi ammirarlo nella foto qui sopra nello sketchbook di Gaia Alari, ai pennini più sofisticati e ai prezzi più vari.

Ma quali sono i pregi immediati disegnare a inchiostro?

Reperibilità. Intendiamoci, ogni disegnatore ha i suoi gusti ed esprime la sua creatività con i mezzi più disparati, ma con l’inchiostro bastano una penna a sfera (la trovate davvero ovunque) e un pezzo di carta, per dar sfogo alla fantasia.

Non deperibilità. Puoi rassicurarti sulla durata nel tempo dei tuoi disegni a inchiostro e non solo: non impolverano come il carboncino e non svaniscono, in alcuni casi sarà necessario soltanto aspettare qualche minuto prima che si asciughino, ma la praticità è sostanziale.

Sapere che puoi sbagliare. Non hai una gomma: anziché entrare nel panico per questo, rilassati! E magari cerca delle situazioni che un po’ ti costringano alla scarsità di controllo, ad esempio in treno, o in autobus: nei mezzi in movimento non puoi padroneggiare pienamente la mano, e questo ti aiuterà a rinunciare al controllo, facendo pace con l’impossibilità di cancellare.

Incremento delle capacità. Dipende dall’uso che ne vuoi fare, ma se scegli di utilizzare l’inchiostro per forzarti alla concentrazione sappi che è un ottimo mezzo. Il mio insegnante di modellato al Liceo Artistico ci consigliava di disegnare buttando via la gomma, proprio perché la consapevolezza di avere uno strumento correttivo nelle vicinanze rischiava di farci abbassare la concentrazione in corso d’opera. Personalmente ho cambiato filosofia e con la gomma ci disegno a braccetto, tanto che anche al corso la usiamo continuamente, ma sei tu che scegli. 🙂

In conclusione, noi cerchiamo di garantire sempre qualche consiglio pratico per stimolare la creatività e già che ci sono colgo l’occasione per ricordarvi della nostra guida per disegnatori“Tips&Chips”, uscita nel 2017 e scaricabile gratuitamente (si, hai capito) sul nostro sito cliccando qui.

Un saluto a voi e alla vostra indelebile creatività!

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L’errore utile, l’errore divino

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Foto dal workshop di novembre – Archivio Fotografico 24H Drawing Lab 

Apriamo questo post con una buona notizia, ossia che nel disegno non esistono veri e propri errori, quanto piuttosto “aggiustamenti di tiro”: ogni cosa, infatti è in relazione costante all’altra e va da sé che aggiungendo elementi al disegno, potremmo aver bisogno di riequilibrare il tutto in un secondo momento, magari cancellando o aggiungendo, oppure spostando qualcosa, perché ciò che conta è, come diceva Policleto, l’armonia tra le parti, ed ogni cosa nel disegno si sposta e si muove sempre proporzionalmente al tutto.

Prima di addentrarci in questo post voglio anche rassicurarvi sul fatto che nel disegno, come del resto nella vita, esistono errori trascurabili ed errori sui quali è meglio intervenire. Detto questo, dal momento che l’errore ha da sempre avuto un’accezione perlopiù negativa, la domanda è: esiste nel disegno un errore che può esserci utile?

Nel disegno, possiamo volgere un errore in nostro favore?

Ho preso in considerazione i primi tre principi che mi sono venuti in mente, un po’ casuali in effetti, che possono aiutarci a fare di vizio una virtù, abbassando notevolmente il carico di ansia che può circondare la paura di sbagliare. Vediamoli:

La casualità. Bisogna ammettere che certi miracoli avvengono proprio per caso. Nel disegno succede quando ci rendiamo conto che qualcosa di totalmente inatteso ha preso una forma interessante per pura casualità. C’è chi considera errore qualcosa che semplicemente non è andato secondo le sue aspettative ed è disposto a cancellare un buon risultato inseguendo l’idea originale. Invece mostrarci flessibili davanti a un disegno è una cosa che può arricchirci moltissimo e farci ottenere davvero risultati migliori: nel momento in cui stabiliamo che qualcosa sviluppatosi per caso ci piace e decidiamo di lasciarlo, quell’elemento non è più casuale, perché frutto di una scelta deliberata da parte nostra di lasciarlo così com’è, perché funziona. E sebbene il suo arrivo sia stata una fatalità, l’averlo riconosciuto non lo è affatto.

La visibilità. La prima cosa che generalmente si fa in presenza di un errore è quella di prendere subito la gomma da cancellare. Invece sarebbe utile, ogni tanto, limitare le cancellature lasciando l’errore visibile: questo ci consente di non correre il rischio di replicarlo, per aggiustare il tiro in maniera più decisa, sicura e soprattutto attendibile. In un secondo momento, possiamo anche decidere di lasciare quell’errore visibile, se (vedi sopra) conserva un discreto fascino. Una serie di disegni che ho realizzato nel 2016 era proprio dedicata al fascino dell’errore lasciato visibile e si chiamava “Il Divin Danno”. Nel disegno, il Divin Danno è tutto quel bagaglio di sofferenza che ha portato un’opera ad essere ciò che è. L’imperfezione, ed è un vecchio discorso, non ci rende affatto meno belli, nonostante si cerchi di insegnarci il contrario. Non trovate?

L’economia. Nel disegno, una strategia utile in presenza di un errore è quella di cancellare in economia. Non significa risparmiare sulla gomma, ma scegliere cosa ci costa meno modificare. Ebbene si: non è barare, ma ponderare. Il rischio è quello di accanirsi prima e frustrarsi poi, per aver abbandonato qualcosa di buono in funzione di un risultato di cui non siamo convinti e infine abbandonare l’impresa per un eccesso di delusione. Dunque ricordate di lasciar andare solo ciò che vi costa meno abbandonare.

Non tutti gli errori nel disegno vengono per nuocere, quindi, e quando arrivano possiamo sempre trovare un modo per volgerli in nostro favore: col tempo impareremo dai nostri errori a sbagliare meglio.

 

Disegnare una cosa, significa immaginarla?

 

 

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Foto: it.opitec.com

Parigi, École nationale supérieure des Arts Décoratifs, ottobre 2004

Professore:“Potete disegnarmi una molletta a memoria per favore?”

(Segue silenzio…)

Con questa bislacca richiesta del mio professore di disegno, nel lontano ottobre 2004 ebbi una delle illuminazioni più illuminanti di tutte le illuminazioni che avrei mai pensato di avere. Vediamo perché.

Rispondo con questo post a una delle vostre domande che sicuramente aiuterà molti di voi a chiarificare un po’ un concetto assai vasto nel disegno, e non sempre di facile comprensione. Partiamo dal presupposto che la storia del disegno è piena di immaginazione, certo può sembrare un’inutile tautologia, ma da Walt Disney a Andrew Loomis, agli illustratori in generale per arrivare ai disegni sui sogni di Fellini, gli artisti si sono da sempre serviti della propria immaginazione, propulsore fondamentale della creatività. Pensiamo anche ai Surrealisti, a Salvador Dalì, Max Ernst o Magritte: sicuramente l’immaginazione gioca un ruolo fondamentale per ogni artista, perché diventa la scintilla che accende l’idea. E non parliamo di chi si serviva di qualche aiutino psicotropo, con l’obiettivo di andare a briglia sciolta.

Immaginazione e disegno vanno di pari passo, quindi, tuttavia non è sempre così soprattutto per quel che riguarda il disegno dal vero, dove “immaginare” può segnare la differenza tra un disegno ben eseguito e uno sul quale dover intervenire.

Che cosa significa “immaginazione?”

Secondo la definizione che ci fornisce la Treccani, l’immaginazione è una “particolare forma di pensiero, che non segue regole fisse, né legami logici […] La facoltà di formare le immagini, di elaborarle, svilupparle e anche deformarle.”

Questa facoltà di formare le immagini può farsi controversa nel momento in cui, davanti a un disegno dal vero che voglio riprodurre in maniera realistica, non faccio esclusivamente riferimento alle informazioni che ho davanti ai miei occhi, ossia tutto ciò che è necessario che io veda, ma inizio a lavorare di fantasia immaginando (inconsapevolmente) proporzioni, forme e linee, senza che queste abbiano un riscontro attendibile con la realtà. Me ne accorgo nel momento in cui è più il tempo che passo a guardare il foglio, che non il soggetto che ho di fronte.

Se da una parte l’immaginazione fervida è prerogativa dei grandi artisti, sono del parere che ogni cosa sia relativa e se al posto di disegnare ciò che vedo io disegno ciò che immagino davanti a un disegno figurativo significa che non sto vedendo le cose come sono realmente. Questo affligge soprattutto i disegnatori in erba, ossia quando hanno più difficoltà a credere a ciò che vedono: si tratta in realtà di stabilire una scrematura tra ciò che vedo e ciò che credo di vedere.

Non è solo nel disegno, che conoscendo troppo bene qualcosa, possiamo inciampare nel rischio di non vederla realmente per com’è e questo significa che dobbiamo necessariamente tenere presente delle coordinate fondamentali non solo quando abbiamo il soggetto davanti, ma anche se non ce l’abbiamo. Il mio insegnante di disegno, in quel lontano e freddissimo ottobre parigino in cui chiese a tutti di disegnare una molletta a memoria, ci stava insegnando a tenere presente non solo la forma da un punto di vista visivo, ma la funzione che ha una molletta. E’ poca cosa, infatti, una molletta ben disegnata, se nel mondo del disegno non possiamo usarla per stendere i panni. Se tengo a mente oltre alla forma anche la funzione di un oggetto, che in anatomia può essere ad esempio la funzione di un muscolo, non avrò difficoltà a disegnarlo, perché non lavorerò di fantasia ma seguirò delle coordinate imprescindibili perché il disegno sia attendibile.

Allora non importa se le mollette vere che ho a casa sono diverse da quella che ho disegnato perché quella, nel mondo del disegno, funzionerà.

DISEGNI DAL CORSO DI OTTOBRE A MILANO!

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Impara a disegnare in un weekend – http://www.24hdrawinglab.com

Amici e appassionati di disegno, ecco la cronogallery del corso di ottobre a Milano! E questi disegni sono solo una parte dell’incredibile lavoro svolto 🙂 🙂

Visitate tutti i Prima e Dopo sul nostro sito, noi vi aspettiamo a Roma a novembre e dicembre:

Roma, 10-11-12 Novembre 2017
​Roma, 2-3/9-10 Dicembre 2017 (2 weekend)

Info e iscrizioni: s.spizzichino@gmail.com – 338 49 15 242
​Info corsi in tutta Italia: rivka.spizzichino@gmail.com – 339 43 65 053

Corsi individuali su misura per te :-)

I tuoi orari sono impossibili?

Vorresti frequentare 24H Drawing Lab ma la possibilità di un corso nel week-end è incompatibile con i tuoi impegni?

24H Drawing Lab in versione individuale fa al caso tuo: ci sembra giusto che ognuno possa sperimentare la gioia legata al disegno, nonostante abbia impegni poco permissivi!

Puoi contattarci tramite email all’indirizzo s.spizzichino@gmail.com o telefonare al 338 49 15 242. Potremo pensare insieme a un corso su misura… Disegnato per te!

​Il corso individuale ha un costo di 220 euro, che comprendono, oltre al corso, anche il materiale che viene interamente fornito dal Drawing Lab e resta tuo alla fine, le dispense per continuare ad esercitarti anche a casa e l’acquisto scontato nei negozi di Belle Arti e in altre attività partner del tuo corso di disegno preferito.

Anche il corso individuale ti dà la possibilità di rifrequentare gratuitamente ogni volta che vuoi i nostri corsi mensili, in base alla disponibilità dei posti.

Stessi benefit, con i tuoi tempi!

Imparare a disegnare da adulti

Antoine De Saint-Exupéry, illustrazione per Il Piccolo Principe

“Tutti i grandi sono stati bambini una volta,

ma pochi di loro se lo ricordano.”

– A. De Saint-Exupéry


Una delle chiavi di ricerca più digitate su Google e che vi porta qui, è proprio quella che leggete nel titolo. È una curiosità comprensibile, perché molte delle cose che sappiamo fare e che sono universalmente fondamentali – ad esempio leggere e scrivere – le impariamo quando siamo davvero piccini.

Sono molto contenta, in questo post, di togliervi una curiosità che potrebbe aprirvi nuove strade, quelle delle opportunità, perché si può assolutamente imparare a disegnare da adulti e non solo (ed è questa la sorpresa): anche con una discreta facilità. Siamo abituati, a ragion veduta, a considerare i bambini delle spugne che imparano a fare cose complicatissime, per la loro tenera età. Le cose più difficili, come parlare, camminare e poco dopo leggere e scrivere, le impariamo davvero da cuccioli ed è sorprendente l’enorme potenzialità di un essere così minuscolo.


È altrettanto vero, però, che questo non dimostra di fatto che l’apprendimento da adulti sia in qualche modo ostacolato. L’adulto infatti, con il sapere e l’esercizio può imparare a fare bene qualunque cosa e il mondo è pieno di gente che non ha smesso di imparare a 107 anni: in assenza di problemi cognitivi particolari, essere adulti può diventare una scusa per restare dove si è piegando sogni nel cassetto senza tirarne fuori uno.

Ma come mai per un adulto sarebbe facile imparare a disegnare? La risposta è molto più semplice di quanto non crediate: perché la nostra mente, tenuta in allenamento, non smette mai di essere ricettiva. Anche da adulti, abbiamo tutte le facoltà cognitive necessarie per l’apprendimento del disegno, questo perché una volta sciolti i nodi sul piano percettivo – ed essere adulti forse è anche meglio per comprenderli – saper disegnare sarà una logica conseguenza.

Noi siamo un po’ tutti cresciuti con la falsa idea che le cose o le impari da piccolo o non le imparerai mai bene. Io stessa confesso di esser cresciuta con l’idea che fosse tardi fare qualunque cosa. Per il disegno non è affatto così, soltanto nella nostra gallery è pieno di adulti che hanno imparato.

Si tratta soltanto di rientrare in contatto con quel bambino che eravate un tempo: non solo scoprirete quanto potete diventare bravi, ma incontrare nuovamente quel bambino, sarà per voi un’esperienza di indefinibile bellezza.

Buon apprendimento!

Le forme, le masse, il colore.

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John Ruskin, Velvet crab, 1871

Articolo tratto da John Ruskin, Gli Elementi del Disegno. Ed. Adelphi, pagine 74-75

“Per risparmiarti non poche delusioni, tieni sempre a mente quello che ho ripetuto tante volte, vale a dire che se qualcosa riesce male, quasi di sicuro è per mancanza di finezza, non di forza, e richiede di essere amalgamato, non alterato. Se non sei soddisfatto dell’aspetto del tuo disegno, non spazientirti: non devi aggredirlo, né modificare l’impianto generale, né cancellare furiosamente la parte che ti sembra sbagliata; guarda piuttosto se non puoi migliorare la gradazione di qualche ombra; se non vi sono piccoli spazi da colmare o forme da delineare più finemente: e non precipitarti sugli errori e le incompiutezze così riconosciuti, ma togli o aggiungi con calma, e ben presto vedrai che il tuo disegno prende un altro aspetto. Un espediente di grande utilità nel produrre certi effetti è bagnare il foglio e stendervi il colore quando è ancora più o meno umido, a seconda dell’effetto desiderato. In questo modo il colore si sfuma da solo mentre asciuga con un effetto graziosissimo; una volta asciutto, lo potrai scurire a piacere facendo un poco di delicato puntinismo. Inoltre, il colore è ancora umido sul foglio, se lo ritocchi con il pennello completamente asciutto potrai creare delle luci molto morbide e precise. Fa’ un gran numero di esperimenti di questo tipo, osservando come si comporta il colore, ma ricorda sempre che il risultato finale si deve e si può ottenere soltanto grazie alla punta, proprio come nel disegno a penna.

70. Noterai pure, nell’affrontare soggetti via via più complicati, che le risorse della natura in fatto di chiaroscuro sono talmente più ricche delle tue che in nessun modo potrai cogliere tutte le sfumature delle ombre, qualsiasi gruppo consideri. Stando così le cose, stabilisci in primo luogo di mantenere distinte le semplici masse degli oggetti: se ad esempio il gruppo è composto da un libro verde, un foglio di carta bianca e un calamaio nero, sforzati di mantenere alla carta il suo carattere di massa chiara, al libro verde quello di colore intermedio e al calamaio nero quello di massa scura. La grande differenza fra i maestri del chiaroscuro e gli artisti approssimativi è la capacità dei primi di disegnare con tanta finezza da esprimere la forma in un oggetto di colore scuro con poche luci, e in un oggetto di colore chiaro con poche ombre; è preferibile addirittura lasciare qua e là dei difetti nelle forme anziché perdere i rapporti generali delle grandi masse. E, bada bene, non perché queste siano elementi importanti e desiderabili nella tua composizione (giacché per il momento non ti occupi affatto di composizione), ma perché le cose si presentano all’occhio umano in modo tale che noi vediamo il libro, la carta e il calamaio come tre oggetti separati prima di percepire grinze, fessure e angoli di ciascuno dei tre.”

PROSSIME DATE CORSO DI DISEGNO: settembre, ottobre, novembre, dicembre!

Autoritratto prima e dopo 24H Drawing Lab (3 giorni, 24 ore)

Disegnatori!

Vi avevamo avvisati dell’arrivo di un bel po’ di date per permettervi di organizzare al meglio il vostro weekend creativo a Roma! Ecco per voi tutte le prossime date di 24H Drawing Lab, fino a dicembre!

Roma, 8-9-10 Settembre 2017
Roma, 14-15/21-22 Ottobre 2017 (4 giorni)
Roma, 10-11-12 Novembre 2017
Roma, 2-3/9-10 Dicembre 2017 (4 giorni)

Info e iscrizioni: s.spizzichino@gmail.com – 338 49 15 242

Preparate al meglio il vostro viaggio: se non siete di Roma potete soggiornare in una delle strutture in convenzione con il Drawing Lab: le trovate tutte sul nostro sito 😉

Se invece volete portare il Drawing Lab nella vostra città, organizzate insieme a noi il corso di disegno più sghinderleo del pianeta terra: con un numero minimo di partecipanti facciamo le valige… e il prezzo non cambia 😉

Per informazioni sui corsi fuori Roma contattate: rivka.spizzichino@gmail.com o chiamate il numero 339 43 65 053.

Per trascorrere un’estate in nostra compagnia, scaricate la guida gratuita direttamente dal nostro sito: avrete modo di divertirvi con esercizi bislacchi che vi torneranno utilissimi!

E non dimenticate di seguirci sulla nostra pagina Facebook e sul nostro blog: prossimamente parleremo di come divertirvi col disegno insieme agli amici nelle sere d’estate, parleremo anche di come esercitarci a disegnare senza matite (no, non siamo matti, avete capito) e di molto altro ancora.

Continuate a seguirci!

24H Drawing Lab

24H Drawing Lab è un corso intensivo di disegno per chi non ha alcuna  preparazione tecnica e vuole incrementare le proprie capacità in poco tempo, ma anche per esperti che vogliono approfondire metodi innovativi legati alla percezione visiva. Basato sul Metodo Edwards, aiuta a naturalizzare il disegnare come si è naturalizzata la guida o la lettura. Il corso dura 24 ore e ha un costo complessivo di 160,00 euro sviluppandosi durante il weekend. Sono previste sessioni agevolate di tre giorni consecutivi da otto ore ciascuno per i corsisti fuori Roma, convenzioni con B&B e corsi individuali. Il materiale viene interamente fornito e resta dello studente a fine corso. Inoltre, gratuitamente e in base alla disponibilità dei posti, si può partecipare ai corsi successivi per disegnare in compagnia e continuare a esercitarsi. Sono previste agevolazioni e sconti per gruppi, per un numero massimo di dieci partecipanti.IDEALE ANCHE PER BAMBINI DAI 9 ANNI IN SU!

Prossime date corso di disegno – Disegna con noi nei musei di Roma!

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Autoritratto prima e dopo il corso

Ciao disegnatori!

Ecco tutti i prossimi appuntamenti di 24H Drawing Lab:

Roma, SketchCrawl con guida al Museo Barracco, 13 maggio

Roma, 26-27-28 maggio

Vacanze romane!

Come sapete i corsi di tre giorni sono ideali per molti di voi che vengono da fuori Roma: chi volesse passare un bel weekend nella città eterna frequentando il Drawing Lab, può soggiornare a un prezzo vantaggioso in una delle strutture ricettive in convenzione con noi. Accoglienti, ma soprattutto nello stesso quartiere del corso: nel centro di Roma. Questo mese le nostre convenzioni salgono a sei: scoprite l’accoglienza di Malkavacanze Testaccio!

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Vieni a disegnare con noi nei musei di Roma!

Si torna a disegnare al museo!

In seguito alle numerose richieste da parte vostra e complici le belle giornate, torniamo a disegnare nei musei accompagnati da una guida autorizzata che ci svelerà tutti i segreti nascosti dietro ai capolavori della storia dell’arte: si parte col Museo Barracco! Info e prenotazioni qui.

Lo sapete mantenere un segreto?

E’ in arrivo un bellissimo regalo per ciascuno di voi. Continuate a seguirci per scoprire che bella sorpresa vi abbiamo riservato e non temete, perché da oggi ci trovate anche su Twitter e Tumblr: seguirci è sempre più facile 🙂

Tutti possono imparare a disegnare!

Che aspettate a iscrivervi?

Info e iscrizioni: s.spizzichino@gmail.com | 338 49 15 242

Info corsi in Italia e all’estero: rivka.spizzichino@gmail.com | 339 43 65 053

Sito: www.24hdrawinglab.com Blog: www.24hdrawinglab.wordpress.com

24H Drawing Lab

Un corso intensivo di disegno per chi non ha alcuna  preparazione tecnica e vuole incrementare le proprie capacità in poco tempo, ma anche per esperti che vogliono approfondire metodi innovativi legati alla percezione visiva. Basato sul Metodo Edwards, aiuta a naturalizzare il disegnare come si è naturalizzata la guida o la lettura. Il corso dura 24 ore e ha un costo complessivo di 160,00 euro sviluppandosi durante il weekend. Sono previste sessioni agevolate di tre giorni consecutivi da otto ore ciascuno per i corsisti fuori Roma, convenzioni con B&B e corsi individuali. Il materiale viene interamente fornito e resta dello studente a fine corso. Inoltre, gratuitamente e in base alla disponibilità dei posti, si può partecipare ai corsi successivi per disegnare in compagnia e continuare a esercitarsi.Sono previste agevolazioni e sconti per gruppi, per un numero massimo di dieci partecipanti. Ideale anche per bambini dai nove anni in su!

I numeri di 24H Drawing Lab

Un sito visitato 25.000 volte solo nel 2016 e tra i dieci migliori siti legati al disegno (fonte: biglistofwebsite.com). Oltre 5.000 disegni realizzati, affrontati, revisionati, supportati. Un corso che è stato un vero e proprio training per studenti ammessi in accademie di prestigio quali RUFA – Rome University Of Fine Art, Accademia di Belle Arti di Roma, Scuola Romana dei Fumetti e Scuola di Scienza e Tecnica – sezione fumetto. Un’esperienza unica che ha consentito a chi non esercita professioni legate al disegno, di conoscerne i metodi e gli stratagemmi, e che ha formato gli oltre 50 disegnatori che hanno realizzato le Shadow Puppets per William Kentridge – Triumphs and Laments. Roma, Bergamo, Brera, Milano, Rimini, Pisa, Vinci, Prato, Catania, Genova, Bologna, Trapani, Trieste e inoltre Zurigo e Lussemburgo, le città da cui sono partiti i corsisti per frequentare 24H Drawing Lab.

Esercitarsi con il chiarouscuro

“Se sei in grado di disegnare quel sasso, sei in grado di disegnare qualsiasi cosa.”

–  John Ruskin

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Foto: http://grantcountymulch.com/riverstone/

Per molti disegnatori , disegnare cose inanimate è forse meno spaventoso che disegnare figure umane o persone in movimento, perché le cose inanimate ci sembra non abbiano emozioni con cui doverci confrontare. Eppure hanno un fascino enorme, soprattutto per noi che amiamo disegnare. Pensiamo alle nature morte di Giorgio Morandi, dove sperimentiamo il valore affettivo legato agli oggetti della nostra quotidianità in un momento storico dove regna la filosofia dell’usa e getta. Le sue nature morte ci fanno domandare se siano davvero inanimati, gli oggetti che amiamo.

Con questa premessa e visto l’affacciarsi delle sempre più frequenti belle giornate, dove abbiamo piacere di disegnare soprattutto senza stress, vi consigliamo un esercizio molto interessante da fare all’aria aperta: quando avete voglia di staccare per un po’ col mondo esterno, ed immergervi completamente nella contemplazione della natura.

Naturalmente sono molti gli esercizi di chiaroscuro che esistono nel disegno, ma questo secondo noi è molto particolare perché sarà davvero un piacere eseguirlo. Il nostro suggerimento è quello di togliervi l’orologio dal polso, camminare sulla spiaggia in attesa di trovare il vostro sasso preferito (magari nei toni di grigio), sedervi e disegnarlo finché non ne avrete scoperto l’essenza. Non imponetevi di disegnare, se non trovate qualcosa che davvero vi piaccia.

John Ruskin sosteneva a gran voce l’utilità di disegnare figure inanimate prima di passare a quelle “vive” e consigliava proprio di partire dalle pietre. Questo perché le pietre ci consentono di esercitarci su forme dal vivo e irregolari. In più ci permettono di affinare il nostro occhio sempre di più nella percezione del chiaroscuro. Osservate ad esempio, davanti alla vostra pietra, come cambiano i toni in base alla forma. Pensate a quelle irregolarità imprevedibili, che potete solo osservare attentamente, per disegnarle bene. E’ tra l’altro una modella ideale, perché resterà lì per tutto li tempo che avrete bisogno di lei. Per facilitarvi, vi consigliamo di poggiare il sasso sopra un foglio bianco, in modo da vedere con maggiore chiarezza le differenti sfumature. Lavorate non solo con la matita, ma anche con la gomma o la gomma pane, per alleggerire i toni più scuri ed evidenziare la tridimensione.

Ruskin sosteneva anche che non tutte le cose si possono disegnare, e questo non solo potrà darvi molto conforto, ma vi mostrerà che anche nei sassi possiamo trovare delle parti talmente ridotte, o così poco visibili, che davvero non potremmo mai trovare al mondo una matita più sottile della nostra mente e che solo attraverso di lei, potremo disegnarla. Ma la magia del disegno, tutto sommato, non sta anche nello scendere a patti col sapere che non abbiamo le chiavi di accesso per conoscere ogni cosa?

Buone passeggiate in riva al mare!