Buon compleanno, Giorgio Morandi!

Il 20 Luglio del 1890 nasceva a Bologna l’artista Giorgio Morandi. Noi di 24H Drawing Lab gli rendiamo omaggio con una selezione di nature morte realizzate dai nostri studenti! Buon compleanno, Morandi!

LA LIBRERIA DEL DISEGNATORE

Cari disegnatori,

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Nella foto Kandinsky nel suo studio.

Vi sarà capitato di avere qualche curiosità sui libri che non possono mancare nella vostra libreria. Ecco alcuni suggerimenti per arricchire le letture dedicate al meraviglioso mondo del disegno, scelti per voi tra i saggi e la manualistica. Ogni titolo vi indirizzerà al link di un distributore con prezzo migliore in commercio, e naturalmente alla relativa scheda informativa! Esistono libri per tutti i gusti… E per tutte le tasche 🙂

Buona lettura!

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PUNTO LINEA SUPERFICIE, di Wassily Kandinsky.

SEI LEZIONI DI DISEGNO, di William Kentridge.

IL NUOVO DISEGNARE CON LA PARTE DESTRA DEL CERVELLO, di Betty Edwards.

DRAWING PROJECTS: An Exploration of the Language of Drawing, di Mick Maslen, Jack Southern.

FUN WITH A PENCIL, di Andrew Loomis.

DRAWING REALISTIC TEXTURE IN PENCIL (Inglese), di J. D. Hillberry.

FIGURE DRAWING: FOR ALL IT’S WORTH, di Andrew Loomis.

THE ELEMENTS OF DRAWING, John Ruskin.

THE NATURAL WAY TO DRAW: A WORKING PLAN FOR ART STUDY, by Kimon Nicolaides.

TRATTATO DELLA PITTURA, Leonardo da Vinci.

STRUTTURA UOMO 1, di Alberto Lolli, Mauro Zocchetta, Renzo Peretti.

OSSERVAZIONI SUL DISEGNO. IL DISEGNO E LA VOCE,  di Yves Bonnefoy.

ANATOMIA DINAMICA PER ARTISTA, di Burne Hogarth.

IL PENSIERO VISIVO, Rudolf Arnheim. (molto difficile da trovare, una chance è cercarlo usato o in biblioteca. Oppure provate alla Libreria Cicerone dove sono espertissimi nel trovare libri introvabili!)

DISEGNARE E CONOSCERE. LA MANO, L’OCCHIO, IL SEGNO, di Giuseppe di Napoli.

Che bel disegno, me lo regali?

“Ma che bel disegno.. Me lo regali?!?”

Ecco, non aspettavate altro che questo apprezzamento, ma l’idea di separarvene vi cruccia non poco. Un po’ perché un disegno è comunque frutto di una fatica, un po’ perché è venuto così bene che lo preferireste appeso al muro in una bella cornicemod_podge_matt_8oz, per ricordarvi che è bello sentirsi soddisfatti del proprio operato.

Oggi però – grazie a un rimedio semplice – sarà possibile trasferire i vostri disegni su una qualsiasi superficie, e stupire chi amate con un regalo natalizio personale (e a basso costo!).

Grazie a Mod Podge – una sorta di colla vinilica acquistabile con una manciata di euro su Amazon –  potrete trasferire il vostro capolavoro su una superficie a vostra scelta (per una riuscita ottimale vi consigliamo il legno, o la carta Hahnemühle). Il procedimento è molto semplice: sarà sufficiente una fotocopia (anche molto grezza) del vostro disegno. Potrete decidere voi la grandezza, a seconda della superficie sulla quale lo trasferirete. Una volta ottenuta la fotocopia della grandezza desiderata, dovrete passare con un pennello abbastanza spesso una buona dose di Mod Podge sulla vostra fotocopia (se ci sono delle scritte, o se per voi è importantissimo mantenere ogni elemento al suo posto dovrete fare una stampa/fotocopia speculare poiché nel trasferirlo si inverte). Dovrete passarne molto, cercando di coprire tutta la superficie del vostro disegno in copia che diventerà completamente bianco. Ora si passa alla parte divertente! Prendete la copia piena zeppa di Mod Podge e adagiatela con attenzione sulla superficie prescelta, naturalmente dal lato trattato. Potrete anche aggiustarla un pochino perché non è a presa rapida. Mi raccomando fate molta attenzione a non lasciare bolle d’aria, e con delicatezza cercate di appiccicare la vostra copia alla superficie in maniera uniforme.

Ora ci vuole pazienza, perché bisogna aspettare almeno 12 ore per fare in modo che asciughi completamente. Una volta asciutto, bisogna prendere una spugna e bagnare abbondantemente la copia. Noterete che dopo un po’ inizieranno a formarsi i rotolini di carta bagnata, che dovrete portare via strofinando energicamente con le dita. Una volta portati via tutti i rotolini, uscirà fuori il disegno bello e pronto, ma dovrete aspettare nuovamente che asciughi :-). Una volta asciutto forse noterete che si sarà un pochino sbiancato, questo avviene perché la carta asciugandosi riprende il suo colore naturale. Potete decidere se lasciarlo così, oppure se ripetere il passaggio precedente, ovvero bagnare di nuovo la vostra copia e togliere con le dita i rotolini di carta. Ogni volta che ripeterete questo passaggio il disegno scurirà sempre di più.

Una volta terminata l’operazione potrete decidere se incorniciarlo o se consegnarlo direttamente sulla tavoletta di legno, o sulla carta prescelta. Potrete utilizzare Mod Podge su tantissime superfici, ma quelle che vi consigliamo sono tutte le carte spesse da acquerello, la carta Hahnemühle, il cartoncino pressato (come quelli che trovate alla fine degli album da disegno, ma ricordatevi che il vostro colore di base a quel punto è grigio), e poi naturalmente il legno. Per ampliare la scelta abbiamo testato Mod Podge anche sulle pietre, sulla carta da forno e sulla carta riciclata, ma vi sconsigliamo l’utilizzo su questi materiali perché durante il processo di asciugatura la copia tende a sollevarsi dalla superficie nel caso delle pietre, e ad arricciarsi sulla carta da forno. Sulla carta riciclata invece tende a portarsi via dei pezzettini di carta durante l’ultima fase di lavorazione.

Non vi resta che provare, e sorprendere chi amate regalando tutti i vostri disegni 🙂

“L’oggetto dell’arte non è riprodurre la realtà, ma creare una realtà della stessa intensità.”

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Giacometti mentre modella un busto nel suo studio. Foto: Annette Giacometti.

Il 10 Ottobre del 1901 nasceva in Svizzera l’artista Alberto Giacometti. Figlio di Giovanni Giacometti, pittore post impressionista svizzero e Annetta Stampa, iniziò a disegnare prestissimo. Oggi due grandi fondazioni raccolgono e archiviano il suo lavoro, esponendolo in tutto il mondo: la Fondation Alberto et Annette Giacometti a Parigi e la Alberto Giacometti-Stiftung a Zurigo.

BUON COMPLEANNO FREDDIE!

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Queen | A Night At The Opera

Cari disegnatori,

oggi 24H Drawing Lab vuole ricordare – a settant’anni dalla nascita – la voce più emozionante del rock, l’uomo che ha investito d’amore il suo pubblico con una presenza scenica estroversa e camaleontica, l’amico parasociale di un pubblico planetario, capace di unire un coro di 325.000 persone sulle note di “Love Of My Life”, brano di cui è anche autore. Oggi parliamo di Freddie Mercury.

Fu un brillante studente d’arte all’Ealing Art College di Londra e una volta diplomato col massimo dei voti, il talentuoso Farrokh (Bulsara aka Freddie Mercury, ndr) sembra lanciato verso una carriera stellare… Stellare sì, ma non come grafico.

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Freddie Mercury in pausa all’Ealing Art College

Accanito e abile disegnatore, ha riempito sketch book di bozzetti e ritratti alle persone che amava: dal ritratto della sorella alle star della musica, passando per la progettazione di modelli e costumi bizzarri, il giovane artista non perse mai una chance per dedicarsi alla sua grande passione a carta e matita. Ma già al tempo dell’Ealing Art School, la stretta vicinanza di amici quali Roger Taylor e Brian May lo solleticava nell’avvicinarsi con più dedizione alla musica. Fu infatti in questi anni che la sua amicizia con Staffel lo portò ad avvicinarsi agli Smile, gruppo nel quale chiese di entrare a far parte senza tuttavia riuscirci. Passano alcuni anni e nel 1970 le cose cambiano. Insieme a May e a Taylor nascono i Queen. Da questo momento in poi Farrokh si chiamerà Freddie, e dedicherà il suo cognome a Mercurio.

Cambia il nome e direzione alla sua carriera quindi. Ma mantiene con sé l’amore per il disegno che lo porterà a realizzare il logo della band, fissandolo nella memoria collettiva con la celeberrima copertina dell’album “A Night At The Opera”, uscito nel novembre 1975.

Il disegno – in rilievo nella prima edizione – è una celebrazione dei Queen. Doveva infatti parlare della band, in una sorta di allegoria immaginifica dei talenti che componevano quel quartetto. Per questa ragione attorno alla “Q” centrale, Mercury dispose i segni zodiacali di ciascun membro del gruppo: due leoni, un granchio e le due ninfette vergini. Il tutto sotto lo sguardo di una fenice, simbolo di rinnovamento e immortalità. Il fuoco, nel cuore della composizione rappresenta invece le radici del nostro Freddie, ed è da collegare all’importanza che questo elemento ha nella religione zoroastriana.

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Ma alla grande dedizione attiva nel disegno, si unisce in lui anche la ricerca attenta di opere d’arte da collezione: è quindi molto interessato all’acquisto di xilografie giapponesi, ma anche ai quadri dei pittori impressionisti ed agli artisti vittoriani.

Freddie Mercury è stato un gigante, che ha saputo parlare a un pubblico così vasto da ottenere un successo planetario. Insomma un artista poliedrico, completo. Vero.

BUON COMPLEANNO, GOMMA!

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“I have seen a substance excellently adapted to the purpose of wiping from paper the mark of black lead pencil”

“Ho visto una sostanza eccellentemente adatta allo scopo di eliminare dalla carta il tratto nero della matita” – Sir Joseph Priestley, 15 Aprile 1770

Il 15 Aprile del 1770, Sir Joseph Priestely annotò nel suo diario che aveva trovato una sostanza in grado di rimuovere perfettamente la matita dal foglio. Proprio in questo giorno, gli Stati Uniti le rendono omaggio, celebrando la giornata della gomma da cancellare. Buon compleanno, gomma!