Corsi individuali su misura per te :-)

I tuoi orari sono impossibili?

Vorresti frequentare 24H Drawing Lab ma la possibilità di un corso nel week-end è incompatibile con i tuoi impegni?

24H Drawing Lab in versione individuale fa al caso tuo: ci sembra giusto che ognuno possa sperimentare la gioia legata al disegno, nonostante abbia impegni poco permissivi!

Puoi contattarci tramite email all’indirizzo s.spizzichino@gmail.com o telefonare al 338 49 15 242. Potremo pensare insieme a un corso su misura… Disegnato per te!

​Il corso individuale ha un costo di 220 euro, che comprendono, oltre al corso, anche il materiale che viene interamente fornito dal Drawing Lab e resta tuo alla fine, le dispense per continuare ad esercitarti anche a casa e l’acquisto scontato nei negozi di Belle Arti e in altre attività partner del tuo corso di disegno preferito.

Anche il corso individuale ti dà la possibilità di rifrequentare gratuitamente ogni volta che vuoi i nostri corsi mensili, in base alla disponibilità dei posti.

Stessi benefit, con i tuoi tempi!

Annunci

NEXT STOP -> MILANO! 27.28.29 OTTOBRE 2017

20170721_130434

PEPPEREPEEEEE!!!! Amici di Milano e del nord Italia… Sono aperte le iscrizioni per il corso di Milano:

27.28.29 Ottobre 2017

Come sempre – anche se siamo in trasferta – non ci saranno costi aggiuntivi per chi ci frequenta! L’occasione quindi è davvero ghiotta 🙂

Prenota la tua postazione per imparare a disegnare in 24 ore, in una cornice splendida 🙂 Saremo a pochi passi dalla Stazione Centrale, e a soli 15 minuti a piedi dal Duomo!

Continuate a seguire la pagina e il blog per avere informazioni più dettagliate nei prossimi giorni per gli orari, i mezzi per raggiungerci e tutti i riferimenti di cui avete bisogno…

… Ma se siete proprio impazienti, basta chiedere info a rivka.spizzichino@gmail.com, oppure chiamate il numero 339/4365053.

Esercitarsi con il chiarouscuro

“Se sei in grado di disegnare quel sasso, sei in grado di disegnare qualsiasi cosa.”

–  John Ruskin

download

Foto: http://grantcountymulch.com/riverstone/

Per molti disegnatori , disegnare cose inanimate è forse meno spaventoso che disegnare figure umane o persone in movimento, perché le cose inanimate ci sembra non abbiano emozioni con cui doverci confrontare. Eppure hanno un fascino enorme, soprattutto per noi che amiamo disegnare. Pensiamo alle nature morte di Giorgio Morandi, dove sperimentiamo il valore affettivo legato agli oggetti della nostra quotidianità in un momento storico dove regna la filosofia dell’usa e getta. Le sue nature morte ci fanno domandare se siano davvero inanimati, gli oggetti che amiamo.

Con questa premessa e visto l’affacciarsi delle sempre più frequenti belle giornate, dove abbiamo piacere di disegnare soprattutto senza stress, vi consigliamo un esercizio molto interessante da fare all’aria aperta: quando avete voglia di staccare per un po’ col mondo esterno, ed immergervi completamente nella contemplazione della natura.

Naturalmente sono molti gli esercizi di chiaroscuro che esistono nel disegno, ma questo secondo noi è molto particolare perché sarà davvero un piacere eseguirlo. Il nostro suggerimento è quello di togliervi l’orologio dal polso, camminare sulla spiaggia in attesa di trovare il vostro sasso preferito (magari nei toni di grigio), sedervi e disegnarlo finché non ne avrete scoperto l’essenza. Non imponetevi di disegnare, se non trovate qualcosa che davvero vi piaccia.

John Ruskin sosteneva a gran voce l’utilità di disegnare figure inanimate prima di passare a quelle “vive” e consigliava proprio di partire dalle pietre. Questo perché le pietre ci consentono di esercitarci su forme dal vivo e irregolari. In più ci permettono di affinare il nostro occhio sempre di più nella percezione del chiaroscuro. Osservate ad esempio, davanti alla vostra pietra, come cambiano i toni in base alla forma. Pensate a quelle irregolarità imprevedibili, che potete solo osservare attentamente, per disegnarle bene. E’ tra l’altro una modella ideale, perché resterà lì per tutto li tempo che avrete bisogno di lei. Per facilitarvi, vi consigliamo di poggiare il sasso sopra un foglio bianco, in modo da vedere con maggiore chiarezza le differenti sfumature. Lavorate non solo con la matita, ma anche con la gomma o la gomma pane, per alleggerire i toni più scuri ed evidenziare la tridimensione.

Ruskin sosteneva anche che non tutte le cose si possono disegnare, e questo non solo potrà darvi molto conforto, ma vi mostrerà che anche nei sassi possiamo trovare delle parti talmente ridotte, o così poco visibili, che davvero non potremmo mai trovare al mondo una matita più sottile della nostra mente e che solo attraverso di lei, potremo disegnarla. Ma la magia del disegno, tutto sommato, non sta anche nello scendere a patti col sapere che non abbiamo le chiavi di accesso per conoscere ogni cosa?

Buone passeggiate in riva al mare!

Disegni dal corso!

Ciao disegnatori!

In questi ultimi mesi c’è stato molto lavoro e non sempre ci è stato possibile pubblicare la gallery con le fatiche dei nostri studenti. Ma arrivati a questo punto, ci teniamo a ritagliare uno spazio per farvi avere un’idea di quanto lavoro ci sia stato. Iniziamo dall’esperienza svizzera: ecco per voi una (ristretta!) selezione dei lavori di questi giorni trascorsi oltre confine!

Vi ricordiamo che le prossime date di 24H Drawing Lab saranno a Roma, l’11-12/18-19 Marzo. Info e iscrizioni su: www.24hdrawinglab.com | s.spizzichino@gmail.com | 338 49 15 242

 

Gli Elementi del disegno, John Ruskin

“Osserva, all’esterno e all’interno di una comune tazza bianca, o di una ciotola, le ombre che ne evidenziano la curvatura e la cavità (se puoi procurarti delle porcellane bianche non smaltate, ti serviranno ottimamente come modelli), poi le ombre sulle pieghe dei panni bianchi, e sarai gradualmente portato a notare le transizioni più sottili della luce che aumenta o diminuisce sulle superfici piane. Infine, quando il tuo occhio si sarà affinato, vedrai le gradazioni del colore di ogni cosa in natura.

Ma non sarai in grado, ancora per un po’ di tempo, di disegnare oggetti che presentano gradazioni di tinta svariate e complesse; e non è certo un presagio infausto per i tuoi futuri progressi, né per l’uso che farai dell’arte, se il primo traguardo che ti proponi è un pezzetto di cielo. Scegli dunque una stretta porzione di cielo al tramonto che puoi vedere abitualmente, tra i rami di un albero o tra due comignoli, o nell’angolo della finestra che preferisci, e cerca di ombreggiare un pezzetto di carta bianca con la stessa gradualità del cielo – non con la stessa tenerezza, no, non puoi farlo senza colori, anzi nemmeno con essi, però lo puoi fare con la stessa gradualità; o almeno, se perdi la pazienza con le tue righe e le macchie d’inchiostro, nel guardare la bellezza del cielo sarai divenuto più consapevole di tale bellezza, e questa è cosa di cui essere riconoscenti.”

John Ruskin, Gli elementi del disegno.