Agnes Cecile | Disegno e gesto

eser_1_pic_b_by_agnes_cecile-d6ij2lw

Foto: http://agnes-cecile.deviantart.com/gallery/23421000/watercolors

Oggi vi facciamo conoscere il lavoro di  Agnes Cecile: in questo video potete vedere come il disegno nasca anche dal gesto, e come il piacere nel realizzare un lavoro sia parte determinante per un buon risultato. Che è davvero ipnotico.

Potete scoprire di più sul suo lavoro seguendo il suo canale YouTube.

24/06/2017 | Disegna a Villa Sciarra insieme a una guida turistica

13529135_1052900011459838_8261683933476388928_n

Sulle pendici del Gianicolo si trova una delle più gradevoli ville di Roma: Villa Sciarra. Nel 2000 sono stati effettuati restauri che hanno riportato all’antico splendore il casino nobile, le diverse fontane che la adornano, il ninfeo eclettico, l’esedra arborea, restituendo alla villa le antiche suggestioni. Disegneremo accompagnati da una guida turistica, viaggiando nel tempo immersi nel verde.

Costo totale:
Euro 15,00 (materali esclusi)
Orario: 10/13

La quota comprende:
– Introduzione storico artistica alla Villa con Dario Danese guida turistica autorizzata di Roma e Provincia
– Workshop di disegno con le insegnanti di 24H Drawing Lab

Regolamento per le visite:
E’ consigliabile presentarsi almeno 15 minuti prima dell’inizio della visita.

​Ricordiamo a tutti gli interessati che la semplice partecipazione su Facebook non potrà essere considerata una prenotazione. Per completare l’iscrizione allo SketchCrawl è strettamente necessario compilare il form di prenotazione “PRENOTA QUI”, sul sito del Drawing Lab nella pagina “SketchCrawl con guida” (http://www.24hdrawinglab.com/sketchcrawl-con-guida.html).

La visita sarà confermata via mail qualche giorno prima, solo se verrà raggiunto il numero minimo di 5 partecipanti. In caso contrario la visita sarà annullata.

E’ possibile disdire la propria partecipazione entro le 48 ore precedenti la visita: i partecipanti che disdiranno dopo tale termine sono comunque tenuti a pagare la quota di partecipazione.

Materiali consigliati:
La tecnica di disegno è libera, tuttavia pensiamo possa esservi utile avere qualche consiglio sui materiali da portare:
– Album da disegno a grana fine per matita, grafite e carboncino
– Supporto rigido (va bene anche un album da disegno con fondo rigido)
– Matite morbide (2B, 5B, 8B)
– Grafite
– Gomma pane
– Gomma da cancellare
– Temperino

ALFREDO PIRRI | I PESCI NON PORTANO FUCILI – MACRO TESTACCIO ROMA

P_20170507_154203_1.jpg

Quello che avanza – Alfredo Pirri 2017

Avete tempo fino al  4 giugno per visitare la straordinaria mostra I pesci non portano fucili, la prima antologica dedicata all’artista Alfredo Pirri.

Nell’opera di Pirri, l’arte è in relazione costante con l’aP_20170507_154546_1.jpgmbiente e con il fruitore, sfruttando al massimo la materia di cui l’opera stessa è composta. Il suo lavoro spazia infatti dalla pittura alla scultura, dai lavori su carta a quelli ambientali.

All’ingresso del padiglione del MACRO TESTACCIO la prima sorprendente opera ad accoglierci è l’installazione murale delle cianotipie, Quello che avanza (2017), una serie di 144 stampe. Ma certamente quello che colpisce di più in questo artista è la capacità di sfruttare la natura stessa dell’opera amplificandone la sua presenza nello spazio. Un esempio di questo sono le sculture a base dipinta che si riflettono sulle pareti bianche. Il colpo d’occhio le intercetta come delle sculture a neon, eredità culturale del dinamismo della Op-Art. In realtà, queste opere viste da vicino scardinano all’improvviso tutti gli intellettualismi forzati dell’arte dei grossi mezzi, facendoci soffermare sullo stupore della semplicità.

Lo stesso concetto è portato avanti con assoluta convinzione nell’installazione site-specific La Stanza di Penna (1999), opera in cui una rassegna di copertine di libri bianchi si irradiano reciprocamente del colore dei propri contenuti. Un’opera quella di Pirri sempre rivolta all’esistenza, dell’oggetto d’arte in sé e per gli altri, in relazione all’ambiente a alle persone.

Una mostra che torna all’empatia come origine della conoscenza. Intelligente, interattiva, sorprendente. Curata egregiamente da Benedetta  Carpi De Resmini e Ludovico Pratesi.  Da non perdere.

 

I Giardini di Ninfa riaprono al pubblico

iw-giardinodininfa-01-665x438

Foto: http://www.italianways.com/il-giardino-di-ninfa/

A tutti i disegnatori appassionati  di natura, primavera e disegni botanici: vi annunciamo la riapertura dei Giardini di Ninfa.

A partire da sabato prossimo 1 Aprile (e non è uno scherzo!), avrete di nuovo la possibilità, in giorni stabiliti che potete comodamente controllare qui, di ammirare la rigogliosa vegetazione di una delle meraviglie del centro Italia.

Possiamo dire che questa primavera sta iniziando alla grande, per dirla “artisticamente”, sta iniziando en plein air… E poi è un bel modo per sentirvi un po’ Monet, che ne dite? 😉

Ninfee-1904-collezione-privata-monet-analisi

Claude Monet, Ninfee (1904)

IL TRAINING DEL DISEGNATORE

P_20170204_194708_1.jpg

Esercitarsi esercitarsi esercitarsi.

Esercitarsi… Esercitarsi… ESERCITARSI 🙂 La pratica costante è sempre l’origine di tutti i miglioramenti. Testare con la propria esperienza quali risultati siamo in grado di ottenere in breve tempo e con degli esercizi mirati, ci aiuta a migliorare la nostra auto immagine e ad ottimizzare il tempo che dedichiamo alla pratica di una disciplina specifica, non solo il disegno. In questo modo investiremo il nostro tempo in esercizi brevi ma molto mirati, al fine di potenziare le nostre capacità, evitando gli allenamenti frustranti, stancanti e dispersivi che durano troppo tempo. Chi ha frequentato 24H Drawing Lab ha avuto modo di confrontarsi con degli esercizi tecnici molto mirati – talvolta un po’ bislacchi – scoprendo quanto tornassero utili quelle informazioni durante la realizzazione di un chiaroscuro, o nelle proporzioni. Tutto ciò verrà naturalizzato, ad una certa distanza dal corso, e sarà con voi anche quando non avrete le vostre matite in mano. Ricordate che il disegno fa parte delle memorie legate al corpo: non potrete mai scordare come si va in bicicletta una volta che avrete imparato!

Relax… Relax… RELAX 🙂 Non solo la pratica è importante. In ogni disciplina, dall’arte alla musica, come nello sport, sapere quando fermarsi è necessario al fine di non stressare le nostre risorse con fatica estrema e risultati insoddisfacenti. Ci siamo allenati fino allo sfinimento? E ora? Una buona idea è fermarsi, distendere un po’ le mani se avvertiamo una sensazione di dolore, respirare profondamente, e magari riprendere l’esercizio quotidiano il giorno seguente. E se dobbiamo consegnare un disegno? Magari abbiamo una scadenza! Allora l’ideale è intervallare l’applicazione con pause imposte, di circa una o due ore, in cui si svolge un’attività opposta allo star seduti (o dritti in piedi) davanti al cavalletto. Per esempio una bella camminata, una telefonata a un amico, una sosta al nostro bar preferito. Noterete come un momento di ristoro “mirato” sia vostro alleato nella buona riuscita di un disegno. Una sosta prolungata infatti ci consente di visualizzare un’inesattezza – una sproporzione, o una macchia nel chiaroscuro, per esempio – molto più velocemente di una ricerca spietata davanti al cavalletto. Pensateci! A volte sentire la stanchezza quando si è molto concentrati non è possibile. Come avrete notato, quando siamo immersi nel disegno a volte dimentichiamo anche di rispondere a un messaggio, bere un caffè o prendere una medicina in orario. Questo perché entriamo in uno stato mentale P_20170205_131722.jpgovattato grazie al piacere col quale ci dedichiamo a questa disciplina. Quando riconosciamo una certa difficoltà nel rendere dettagli che “normalmente sono facili per noi”, o più semplicemente quando il nostro disco preferito è finito di nuovo, ecco il momento di fermarci. Il punto è che il tempo non dovrebbe essere importante per noi, quando stiamo disegnando. È certamente importante se abbiamo un appuntamento dal medico, o se dobbiamo arrivare puntuali sul posto di lavoro. Ma nel disegno – come nelle attività creative in genere – dovremmo imparare a riconoscere le nostre sensazioni, e non i minuti sull’orologio. Riconosciamoci stanchi, affamati, carichi.P_20170205_165922_1.jpg

Condividere con gli amici i nostri traguardi, e comunicare con i nostri insegnanti e tutor le nostre perplessità, o i nostri scopi. Condividere oggi è una parola molto legata ai social e alla proliferazione di immagini inutili, tanto che abbiamo preso la tendenza ad associarla a sentimenti negativi, come l’inquinamento visivo proposto a dismisura attraverso tutti i mezzi a nostra disposizione. Al punto che forse, abbiamo perso il significato di questa splendida parola: condividere. Significa far entrare le persone che amiamo nel nostro mondo, accogliendo loro nei nostri sforzi. Ci amano, e saranno lì per incoraggiarci, sostenerci e chiederci anche qualche “verifica” sui nostri miglioramenti!

Incontrarsi infine, per chi condivide una passione è importante. Anche nella musica non si può suonare sempre soli, e lo stesso vale per il disegno. Incontrarsi è il modo migliore per essere costanti negli allenamenti, sviluppare nuove curiosità e scambiarsi informazioni che possono rivelarsi illuminanti. È un modo per restare in contatto con il mondo del disegno anche quando non si ha tempo per disegnare. Magari si può trascorrere un pomeriggio visitando insieme una mostra, confrontandosi su ciò che si è visto. Anche attività di questo tipo aiutano il disegnatore ad affinare la sua tecnica 🙂

P_20170204_095422.jpg

 

Tutte le immagini di questo articolo sono state realizzate durante la recente trasferta di 24H Drawing Lab a Zurigo, e sono state utilizzate per gentile concessione degli autori.

 

LA LIBRERIA DEL DISEGNATORE

Cari disegnatori,

Kandinsky-photo1619.jpg

Nella foto Kandinsky nel suo studio.

Vi sarà capitato di avere qualche curiosità sui libri che non possono mancare nella vostra libreria. Ecco alcuni suggerimenti per arricchire le letture dedicate al meraviglioso mondo del disegno, scelti per voi tra i saggi e la manualistica. Ogni titolo vi indirizzerà al link di un distributore con prezzo migliore in commercio, e naturalmente alla relativa scheda informativa! Esistono libri per tutti i gusti… E per tutte le tasche 🙂

Buona lettura!

_

PUNTO LINEA SUPERFICIE, di Wassily Kandinsky.

SEI LEZIONI DI DISEGNO, di William Kentridge.

IL NUOVO DISEGNARE CON LA PARTE DESTRA DEL CERVELLO, di Betty Edwards.

DRAWING PROJECTS: An Exploration of the Language of Drawing, di Mick Maslen, Jack Southern.

FUN WITH A PENCIL, di Andrew Loomis.

DRAWING REALISTIC TEXTURE IN PENCIL (Inglese), di J. D. Hillberry.

FIGURE DRAWING: FOR ALL IT’S WORTH, di Andrew Loomis.

THE ELEMENTS OF DRAWING, John Ruskin.

THE NATURAL WAY TO DRAW: A WORKING PLAN FOR ART STUDY, by Kimon Nicolaides.

TRATTATO DELLA PITTURA, Leonardo da Vinci.

STRUTTURA UOMO 1, di Alberto Lolli, Mauro Zocchetta, Renzo Peretti.

OSSERVAZIONI SUL DISEGNO. IL DISEGNO E LA VOCE,  di Yves Bonnefoy.

ANATOMIA DINAMICA PER ARTISTA, di Burne Hogarth.

IL PENSIERO VISIVO, Rudolf Arnheim. (molto difficile da trovare, una chance è cercarlo usato o in biblioteca. Oppure provate alla Libreria Cicerone dove sono espertissimi nel trovare libri introvabili!)

DISEGNARE E CONOSCERE. LA MANO, L’OCCHIO, IL SEGNO, di Giuseppe di Napoli.

Che bel disegno, me lo regali?

“Ma che bel disegno.. Me lo regali?!?”

Ecco, non aspettavate altro che questo apprezzamento, ma l’idea di separarvene vi cruccia non poco. Un po’ perché un disegno è comunque frutto di una fatica, un po’ perché è venuto così bene che lo preferireste appeso al muro in una bella cornicemod_podge_matt_8oz, per ricordarvi che è bello sentirsi soddisfatti del proprio operato.

Oggi però – grazie a un rimedio semplice – sarà possibile trasferire i vostri disegni su una qualsiasi superficie, e stupire chi amate con un regalo natalizio personale (e a basso costo!).

Grazie a Mod Podge – una sorta di colla vinilica acquistabile con una manciata di euro su Amazon –  potrete trasferire il vostro capolavoro su una superficie a vostra scelta (per una riuscita ottimale vi consigliamo il legno, o la carta Hahnemühle). Il procedimento è molto semplice: sarà sufficiente una fotocopia (anche molto grezza) del vostro disegno. Potrete decidere voi la grandezza, a seconda della superficie sulla quale lo trasferirete. Una volta ottenuta la fotocopia della grandezza desiderata, dovrete passare con un pennello abbastanza spesso una buona dose di Mod Podge sulla vostra fotocopia (se ci sono delle scritte, o se per voi è importantissimo mantenere ogni elemento al suo posto dovrete fare una stampa/fotocopia speculare poiché nel trasferirlo si inverte). Dovrete passarne molto, cercando di coprire tutta la superficie del vostro disegno in copia che diventerà completamente bianco. Ora si passa alla parte divertente! Prendete la copia piena zeppa di Mod Podge e adagiatela con attenzione sulla superficie prescelta, naturalmente dal lato trattato. Potrete anche aggiustarla un pochino perché non è a presa rapida. Mi raccomando fate molta attenzione a non lasciare bolle d’aria, e con delicatezza cercate di appiccicare la vostra copia alla superficie in maniera uniforme.

Ora ci vuole pazienza, perché bisogna aspettare almeno 12 ore per fare in modo che asciughi completamente. Una volta asciutto, bisogna prendere una spugna e bagnare abbondantemente la copia. Noterete che dopo un po’ inizieranno a formarsi i rotolini di carta bagnata, che dovrete portare via strofinando energicamente con le dita. Una volta portati via tutti i rotolini, uscirà fuori il disegno bello e pronto, ma dovrete aspettare nuovamente che asciughi :-). Una volta asciutto forse noterete che si sarà un pochino sbiancato, questo avviene perché la carta asciugandosi riprende il suo colore naturale. Potete decidere se lasciarlo così, oppure se ripetere il passaggio precedente, ovvero bagnare di nuovo la vostra copia e togliere con le dita i rotolini di carta. Ogni volta che ripeterete questo passaggio il disegno scurirà sempre di più.

Una volta terminata l’operazione potrete decidere se incorniciarlo o se consegnarlo direttamente sulla tavoletta di legno, o sulla carta prescelta. Potrete utilizzare Mod Podge su tantissime superfici, ma quelle che vi consigliamo sono tutte le carte spesse da acquerello, la carta Hahnemühle, il cartoncino pressato (come quelli che trovate alla fine degli album da disegno, ma ricordatevi che il vostro colore di base a quel punto è grigio), e poi naturalmente il legno. Per ampliare la scelta abbiamo testato Mod Podge anche sulle pietre, sulla carta da forno e sulla carta riciclata, ma vi sconsigliamo l’utilizzo su questi materiali perché durante il processo di asciugatura la copia tende a sollevarsi dalla superficie nel caso delle pietre, e ad arricciarsi sulla carta da forno. Sulla carta riciclata invece tende a portarsi via dei pezzettini di carta durante l’ultima fase di lavorazione.

Non vi resta che provare, e sorprendere chi amate regalando tutti i vostri disegni 🙂