Disegnatori per hobby, o professionisti?

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Foto: amazon.com/AnnaStoree-Warning-ARTIST-Vintage-Inches/dp/B01MSSBFVD

Certamente se abbiamo scelto di passare il tempo a disegnare, è perché in qualche modo ci fa stare bene. Disegnare, infatti, è un piacere che ci consente di allontanarci momentaneamente dai pensieri quotidiani, per dedicarci uno spazio tutto nostro dove trarre grandi benefici dalla creatività. L’hobby ha in sé la funzione importantissima di stemperare le tensioni quotidiane, crearci uno spazio tutto nostro nel quale immergerci e sentirci soddisfatti di noi nei risultati raggiunti, che sia un disegno o un giardino di cui prenderci cura aspettando che fiorisca. Il passatempo è qualcosa che ci aiuta a non sottoporci a un giudizio troppo severo, perché contrariamente al lavoro, il vero beneficio fondamentale da portare a casa, è la nostra soddisfazione personale.

E’ difficile e forse un po’ azzardato da parte nostra stendere una lista per capire se si è professionisti travestiti da amatori, oppure se la nostra strada nel disegno è felicemente destinata ad essere quella del passatempo, ma abbiamo identificato qualche passaggio forse fondamentale che può farvi da bussola nel capirlo.

Gli obiettivi. Vi siete resi conto, ultimamente, che avete avuto una splendida evoluzione, al punto da chiedervi quale sarà il vostro prossimo passo: cambiare formato, magari per sostituirlo con uno più grande e un po’ meno scolastico, oppure passare dal disegno alla pittura, o addirittura cambiare radicalmente le tecniche usate, perché l’istinto vi porta a desiderare altro. Forse state pensando che quella di lavorare con strumenti non convenzionali è una follia, ma avete proprio voglia di capire dove andrete a parare. Magari state pensando che iscriversi a un corso di ceramica può essere una buona idea per ampliare la vostra ricerca, tentando di portare i vostri disegni alla scultura, legandoli insieme da un filo conduttore. E’ possibile che sia una fisiologica evoluzione, ma può anche nascondere una volontà di ricerca e sperimentazione, che è piuttosto tipica in chi nutre una passione che non si limita esclusivamente all’intrattenimento.

La spinta al miglioramento. Guardare tutorial su Youtube non vi basta più: per sintonizzarvi con la vostra passione vedete mostre e leggete libri, vi confrontate con chi coltiva gli stessi interessi e pensate finalmente di iscrivervi in quella scuola che state seguendo da un po’. Forse è solo un hobby che vivete in modo molto appassionato, ma può anche significare che sentite il bisogno di avere gli strumenti giusti per affrontare al meglio un percorso di ricerca, creando addirittura un proprio entourage artistico e professionale basato sul confronto e sulla crescita.

L’investimento. Avete trasformato il vostro garage in un laboratorio dove vi confinate per ore e qualche volta capita che preferiate restare lì al posto di uscire per un cocktail tra amici. Oppure scegliete di rinunciare a un weekend fuori porta per risparmiare qualche soldo e mettere finalmente in cornice quei disegni che rischiavano di deteriorarsi. Non si tratta esclusivamente di un investimento di tipo economico (anche se ha la sua importanza), ma anche emotivo: vi siete resi conto che state modellando il vostro stile di vita intorno alla vostra passione? Vi piacerebbe che qualcuno traesse una qualsiasi forma di giovamento da quello che fate?

L’inventiva. In questo caso non vi parlo di inventiva creativa, ma di inventiva imprenditoriale: se vi piacciono gli esiti raggiunti, al punto da avvertire dentro di voi la voglia di capitalizzare la vostra creatività mettendola a frutto, ad esempio con l’acquisto di un sito dove esporre i vostri lavori, o magari una galleria dove realizzare una mostra temporanea. Insomma, se vi state muovendo in una direzione che somiglia di più a una evoluzione professionale, forse nutrite dentro di voi il desiderio di trasformare ciò che è sempre stato protetto sotto l’ala dell’hobby, in qualcosa che accetta anche qualche rischio.

Naturalmente non è soltanto questo che ci serve a dimostrare la teoria, ma forse può aiutarvi a capire cosa sentite e dove vi piacerebbe arrivare con il disegno e con la creatività in generale. Contrariamente a quanto molti pensano, ci sono tante professioni in cui il disegno è fondamentale e alcune di queste le vedremo successivamente con un post dedicato.

Per il momento mi fermo qui, lascio a voi le riflessioni. 🙂

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