Quando l’emozione disegna per noi.

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credits: donnasprint.com

Occorre in primo luogo – affrontando questo tema assai delicato – smentire un preconcetto alla base del disegno: una qualsiasi attività creativa a carattere visuale, NON DEVE necessariamente replicare la realtà. Imprigionarsi in questo preconcetto rappresenta un primo muro difficile da abbattere per applicarci di tanto in tanto alla nostra passione preferita. Pensiamo agli scarabocchi: quando la nostra parte razionale è occupata in altre faccende (una telefonata, o quando aspettiamo al pc il download di un file pesante…) senza remore intraprendiamo una serie di disegni impulsivi su fogli e foglietti di fortuna, ricavati spesso da vecchi giornali. Soltanto alla fine dell’occupazione cosciente nella quale eravamo immersi, ci “svegliamo” con una serie di paginette disegnate da noi. E a volte ci piacciono così tanto da conservarli.

Ma hanno un significato?

La dottoressa Paola Federici – psicologa e psicoterapeuta, esperta di analisi del disegno – lo spiega benissimo nel suo articolo SCARABOCCHI SOVRAPPENSIERO: “Solo per il fatto che i disegni siano scaturiti in modo automatico, dobbiamo pensare di attribuire loro una motivazione.” In pratica, quando la razionalità è occupata in cose più importanti, le emozioni si scatenano.

Che genere di disegnatori emotivi siete?

La Dottoressa Federici, nel suo interessantissimo articolo ha stilato una lista pronta all’uso per riconoscervi nei disegni che realizzate quando siete occupati in cose più importanti.

  1. I disegni geometrici e i numeri.
  2. Le freccette.
  3. Casette e paesaggi.
  4. Alberi e fiori.
  5. Pupazzetti, omini e animali.
  6. Personaggi clichè (clown, cow boy, cartoni animati).

Nel suo articolo inoltre, ci illustra alcune linee guida per dare un’interpretazione ai nostri disegni. Potremmo infatti soffermarci a considerare quanto spazio occupa il nostro scarabocchio sul foglio, e domandarci come noi occupiamo gli spazi che abitiamo, se abbiamo una personalità dominante o remissiva. E il nostro tratto com’è? Spesso e pesante, oppure lieve e sottilissimo?

Insomma, gli spunti sono moltissimi e tutti davvero interessanti. Per saperne di più potete iniziare proprio da qui.

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MAURO MAUGLIANI | ÉTOILES FILANTES

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Ieri siamo stati all’inaugurazione della straordinaria mostra ÉTOILES FILANTES di Mauro Maugliani, presso il padiglione 9B dell’Ex Mattatoio di Roma a Testaccio.

La mostra, organizzata dalla Comunità Ebraica di Roma in collaborazione con l’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale e Azienda Speciale Palaexpo, è patrocinata dall’Ambasciata di Francia, dalla Métropole Nice Côte d’Azur, Union des Communautes Juives Côte d’AzurCorse e Yad Vashem Nice Côte d’Azur.

Il disegno torna ad essere assolutamente contemporaneo nella scelta grafica dell’autore, che dopo aver carbonizzato delle tavole in legno ricava i ritratti dei bambini della Shoah. Scavando quindi nelle bruciature, e andando così a rovistare nella materia i visi, gli indumenti, e il racconto delle umanità perseguitate dall’odio razziale. Un tema importante, affrontato dal Maugliani con la stessa dose di sensibilità e di padronanza tecnica, che non racchiude soltanto nell’opera esposta il suo significato, ma trova il senso più profondo nella realizzazione stessa dell’opera, che replica l’affannosa ricerca dei famigliari superstiti, nella speranza di trovare i propri cari.

Il progetto espositivo prosegue il lavoro iniziato nel 2017 e inaugurato al Musée Masséna di Nizza.

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La tappa romana prevede l’aggiunta di venti nuove opere ritraenti volti e figure di bambini deportati da Roma e dall’Italia nei campi di sterminio nazisti. L’artista, per la realizzazione di queste opere, si è documentato attraverso le immagini e le foto dell’epoca fornite dall’Archivio Storico della Comunità Ebraica di Roma, dalla Fondazione Museo della Shoah e dal CDEC.

l progetto fa parte di MEMORIA genera FUTURO, programma di appuntamenti coordinato da Roma Capitale in occasione del Giorno della Memoria 2018.

INFO:

https://www.mattatoioroma.it/mostra/mauro-maugliani-etoiles-filantes

DISEGNATI … PER LE FESTE!

Tempo di feste… E tempo di giochi da tavolo! Abbiamo individuato per voi i migliori party-game contenenti le più improbabili, divertenti e competitive prove di disegno, per trascorrere il tempo con la famiglia e gli amici in allegria!

Il primo della lista non può non essere…

PICTONARY

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Gioco di società per disegnatori incalliti, top della categoria per i giochi con aree creative. E più in generale, è il gioco preferito da chi ama condividere il tempo in famiglia o tra amici! Ideato nel lontano 1985, ha divertito (e continua a divertire) generazioni di appassionati di giochi da tavolo. Lo scopo del gioco è semplicissimo: si gioca a squadre, e ogni squadra deve indovinare la parola o la frase scritta su una carta da gioco, grazie all’abilità dell’artista di turno. Può causare risate irrefrenabili, giocare responsabilmente 🙂

VISUAL GAME

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Pubblicato nel 1988, lo scopo di questo gioco di società è semplicissimo: far indovinare ai propri compagni di squadra un soggetto… Disegnandolo! Il successo di questo gioco deriva dal fatto che per vincere non basta la fortuna, ma al tempo stesso non è affatto necessario essere dotati di grande talento nel disegnare. Insomma, un territorio assolutamente accogliente anche per chi non ha ancora frequentato 24H Drawing Lab 🙂

CRANIUM

Tra i giochi più recenti pubblicati, risalente al 1998, e di certo tra i più appassionanti. Anche qui si gioca a squadre, ci sono 4 diverse categorie e a seconda del colore della mossa in tabellone i giocatori dovranno azzeccare la parola sulla carta. Non è un gioco propriamente legato al disegno, ma quando capita di doversi cimentare nelle abilità artistiche, l’ironia alla tavola cresce! Nella categoria artistica sapientemente intitolata MICIOLANGELO, troverete anche delle prove di scultura, con una pasta modellabile viola chiamata pasta cranium utile a modellare i soggetti delle vostre carte in attesa che i vostri compagni di squadra capiscano il vostro operato! $_57

SCARABOCCHIO

Per i più piccini… Ma anche per i genitori visto che non ci sono limiti di età! Anche stavolta si deve riuscire a disegnare in un tempo limitato un soggetto da far indovinare ai nostri compagni di squadra… Ma la difficoltà dove sta? L’artista di turno dovrà indossare degli occhialoni buffi che non solo provocheranno la risata generale, ma che servono a ridurre le sue possibilità visive disegnando un po’ a casaccio…  Figuriamoci che disegni vengono fuori!

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Insomma… Se hai scelto di trascorrere Capodanno in casa tra amici puoi sorprendere tutti portando con te uno di questi divertentissimi giochi… Che tu sappia disegnare o no, non conta. Quello che conta è quella magia dinamica e ironica che il disegno è in grado di instaurare tra tutti i concorrenti!

Buon divertimento!

FOTO DAL CORSO DI DICEMBRE… E PROSSIME DATE!

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Ciao!
Abbiamo chiuso in bellezza il nostro corso prefestivo: in pochi giorni altre persone hanno scoperto il mondo del disegno e sono pronte a camminare senza paura tra le vie straordinarie del sogno che hanno sempre voluto percorrere.
Se anche tu vuoi iniziare l’anno alla grande imparando a fare qualcosa che hai sempre desiderato, iscriviti al corso di disegno più sghinderleo del pianeta: 24H Drawing Lab.
Prossime date

Roma, 12-13-14 Gennaio 2018
Roma, 17-18/24-25 Febbraio 2018 (2 weekend)

Info e iscrizioni: s.spizzichino@gmail.com – 338 49 15 242
Un corso di disegno molto speciale
24H Drawing Lab è l’unico corso in Italia che ti consente di imparare a disegnare in soli tre giorni anche se parti da zero o pensi di non avere talento, al costo migliore sul mercato. Un corso intensivo per chi non ha alcuna preparazione tecnica e vuole incrementare le proprie capacità in poco tempo, o per esperti che vogliono approfondire metodi innovativi legati alla percezione visiva. Basato sul Metodo Edwards, aiuta a naturalizzare il disegnare come si è naturalizzata la guida o la lettura. Dura 24 ore, ha un costo di 160,00 euro e inizia e finisce in un weekend di tre giorni (venerdì, sabato e domenica), oppure in due weekend di quattro giorni (sabato e domenica).

Il materiale viene interamente fornito e resta dello studente a fine corso. Inoltre, gratuitamente e in base alla disponibilità dei posti si può partecipare ai corsi successivi per disegnare in compagnia e continuare a esercitarsi.

Previste agevolazioni e sconti per gruppi, convenzioni con B&B per chi viene da fuori Roma e corsi individuali. Ideale anche per bambini dai nove anni in su.
 
Regala il Drawing Lab a un prezzo speciale!
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La nostra pagina Facebook ha raggiunto i 1.000 like. ❤

Mille appassionati di disegno che hanno scelto di restare informati su tutto ciò che ruota attorno a 24H Drawing Lab. Questo ci riempie di orgoglio e per celebrare questo piccolo traguardo abbiamo deciso di ringraziarti con una promo ad hoc: dal 1 al 23 dicembre ricorda di indicare nel form d’iscrizione – oltre al mese di frequenza che ti interessa – anche il codice d’ordine 1000GRAZIE* nello spazio “iscrivimi al mese di”.

Potrai così regalarti (o regalare) un Gift Voucher per il corso più sghinderleo del pianeta terra a prezzo scontato!

*I nostri gift voucher non hanno scadenza: compra oggi a un prezzo speciale e vieni quando vuoi!
(Offerta valida solo sui Gift Voucher e non cumulabile con altre promozioni in corso.)

I PALADINI DELL’ARTE IN TV

Se col rientro dalle vacanze improvvisamente non avete più tanto tempo per i musei, cosa c’è di meglio di una serata trascorsa sul divano a guardare il top della televisione per l’arte e la cultura? Per questo motivo abbiamo creato una piccola lista di personaggi televisivi da tenere a mente, in modo da darvi qualche suggerimento sui programmi che riteniamo più esaustivi e interessanti. Alcuni di questi programmi vanno in onda in orari un po’ strani. Ma per fortuna oggi abbiamo a disposizione molte repliche… Per questo motivo, gli orari spesso possono differire da quelli riportati in questo articolo. Per non perdere gli appuntamenti con i paladini dell’arte, vi consigliamo di consultare direttamente il sito ufficiale delle rispettive emittenti.

SIMON SCHAMA E IL POTERE DELL’ARTE

Tutti i grandi della pittura in un unico speciale contenitore. Van Gogh, Rothko, Turner, Caravaggio, David. Simon Schama, storico dell’arte e professore universitario alla Columbia University, ci racconta con una scelta azzeccata e personalissima l’origine di alcuni dei grandi capolavori della pittura. Artisti rivoluzionari e tempestosi, che in comune hanno certamente il fatto di aver scalfito indelebilmente il frammento d’epoca in cui vivevano. Schama parte da un dettaglio apparentemente invisibile, e mette in piedi una puntata fatta di piccole osservazioni e ornamenti rivolti a mettere insieme in un unico grande puzzle la grandezza degli autori trattati, concentrandosi sulla loro opera. Gli autori che amiamo di più forse, come non li abbiamo mai visti. Rai 5, il mercoledì alle ore 19:20.

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Simon Schama | Fonte: Rai Play

I TESORI DI ALASTAIR SOOKE

Questo programma è tra i più intercettati dagli insonni, infatti va spesso in onda nelle ore più piccole, ma sono previste molte repliche delle puntate i giorni successivi alla messa in onda. La sua breve serie di appuntamenti tratta i tesori dell’Antica Roma, dell’Antica Grecia e dell’Antico Egitto. Alastair Sooke è assolutamente magnetico. Inglese, critico d’arte classe 1981. Il suo programma ha un taglio fresco, dinamico e accattivante; certamente saprà coinvolgere anche gli spettatori meno attenti. Su Rai 5, in replica il lunedì mattina alle 8:50.

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Simon Alastair Sook | Fonte: Telegraph

ALBERTO ANGELA, ULISSE IL PIACERE DELLA SCOPERTA

In onda il sabato alle 21:10 su Rai 3. Non ha certo bisogno di presentazioni il grande Alberto Angela, a cui dobbiamo non solo il livello alto dei programmi proposti, ma anche la massiccia opera di valorizzazione culturale promossa nel nostro Paese. Grazie al suo programma riusciamo a farci largo nei luoghi solitamente inaccessibili, come i depositi dei Musei Capitolini. Il conduttore ci porta con garbo a ripercorrere le tappe storico-artistiche del nostro Paese. Non si tratta di semplici puntate televisive di un programma indubbiamente ben fatto, ma di veri e propri viaggi indimenticabili nell’arte, in grado di accendere mille lampadine nella mente degli spettatori.

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Alberto Angela | Fonte: TvBlog

VIAGGIARE ATTRAVERSO IL TEMPO, CON TRANS EUROPE EXPRESS DI MICHAEL PORTILLO

Un programma certamente originale, che sfrutta il viaggio per parlarci di arte, cultura e società… Sfruttando una guida turistica pubblicata nel 1913! Michael Portillo – alla sua quinta stagione per la Bbc e da noi diffuso grazie a Rai 5 – segue scrupolosamente gli itinerari tracciati dalla guida Bradshaw’s Continental Railway Guide. Grazie a questa trovata originale – e certamente vicina al gusto vintage in forte aumento – ci porta rigorosamente in treno ad attraversare tutta l’Europa alla scoperta della gastronomia, dell’arte e delle sue tante architetture dagli stili più disparati. Il suo atteggiamento è coinvolgente, appassionato e curioso. L’idea sembra essere quella di scoprire l’Europa assieme agli spettatori, e non prima di loro. Sei episodi a stagione, tutti davvero entusiasmanti. Rai 5, il venerdì alle 20:15, ma con molte repliche notturne e mattutine.

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Michael Portillo | Fonte: Bbc.co.uk

 

A LEZIONE DI STORIA DELL’ARTE CON ANTONIO PAOLUCCI

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Antonio Paolucci | Fonte: Radio InBlu

 

Museo Italia in onda il venerdì su Rai 5 alle 22:20, in compagnia dello storico dell’arte Antonio Paolucci che ci accompagna in visita nei musei più belli della nostra Italia. Un programma il cui scopo non è meramente l’intrattenimento televisivo, ma la possibilità di fare vera e propria didattica dell’arte attraverso uno dei canali preferiti dai telespettatori. Portare non un’aula a casa degli italiani, bensì una vera e propria lezione nei luoghi dell’arte. Il taglio è decisamente accademico, e di altissimo livello. Una nota di merito va anche alla musica che ci accompagna durante le visite: sempre straordinaria.

Tesori di Roma: l’Istituto Centrale per la Grafica

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Siamo tornati a visitare la mostra “Perentoria Figura” nella splendida cornice del Palazzo di Via della Stamperia 6 progettato da Giuseppe Valadier, e lo abbiamo fatto con Gabriella Bocconi, che ci ha mostrato lo spazio dedicato alle stampe, con il grande privilegio di poter assistere alla realizzazione di una calcografia. Questo palazzo (ad eccezione del laboratorio che è stato accorpato successivamente) ha la particolarità di aver mantenuto la sua funzione originaria.

Il palazzo nasce cento anni dopo la nascita della calcografia. Valadier quindi, riesce finalmente a dare un luogo definitivo all’istituzione della calcografia. Prima, questo compito era affidato al Palazzo della Propaganda della Fede. Con le incisioni si diffondevano infatti anche – e soprattutto – i concetti religiosi, sintomo di quanto il ruolo comunicativo delle incisioni del passato fosse cruciale. All’inizio era pensato come una stamperia sulla strada, abbellito da delle vetrine (le attuali sale espositive) che mostravano le stampe in vendita. La sala per stampare invece è oggi nei locali che erano le rimesse delle carrozze e dei cavalli della stamperia papale, non facenti parte del progetto originale di Valadier. Tra le attività prioritarie dell’Istituto, oltre alla didattica e alla divulgazione culturale, figura senza dubbio la grande opera di conservazione del patrimonio di matrici custodito: tra queste, spiccano mille rami originali di Piranesi. Da qui infatti, escono le stampe ufficiali delle matrici del grande incisore di Mogliano Veneto.

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Pietro Labruzzi, Ritratto postumo di Giovanni Battista Piranesi (1779)

 

Le incisioni da sempre sono state un grande strumento di studio, pensiamo alle incisioni utilizzate nella formazione botanica. Dal Cinquecento, la diffusione delle stampe avveniva tramite piccoli centri privati. Una di queste era la Stamperia De Rossi, che dal Seicento ebbe il monopolio di una serie di immagini legate al papato, come i ritratti dei pontefici, oltre a delle immagini che raffiguravano i luoghi di Roma per far conoscere le sue bellezze al mondo. Nel 1738, la stamperia De Rossi chiude. Al tempo lavoravano con un patrimonio di 9.000 rami (ovvero le matrici), e si trattava di un patrimonio enorme, legato moltissimo alla città di Roma poiché c’era una grande richiesta. La Stamperia De Rossi mette sul mercato questi rami, e la domanda di acquisto fu inizialmente da parte degli inglesi. Ma la richiesta era molta, pensiamo al Grand Tour, e a tutta la gente che visitava Roma per motivi storico artistici. Lo stesso Goethe maturò il desiderio di raggiungere Roma incuriosito dalle incisioni collezionate dal padre che raffiguravano le zone più belle di Roma. Quindi Clemente XII che fa? Intuendo le proporzioni di questo patrimonio e della possibilità di riprodurre infinite immagini, come Stato Pontificio esercita il diritto di prelazione su questi rami e crea la calcografia camerale, che diventerà poi – a seguito dei cambianti storici d’Italia – regia e nazionale. Nasce poi l’Istituto Centrale della Grafica, che si occupa ad ampio raggio dello studio del patrimonio culturale grafico nelle diverse declinazioni: dal disegno, alle incisioni alla fotografia, alle stampe. Il corpo di rami acquisito subì però una drastica censura: dei 9.000 rami della Stamperia De Rossi, 3.000 sono stati rifusi perché veicolavano un contenuto che non era opportuno per una stamperia pontificia, come ad esempio i soggetti erotici.

Tra le cose più curiose che abbiamo visitato durante questa bella giornata c’è sicuramente la stampa di un gioco da tavola dal nome “Pelachiù”… Una sorta di gioco dell’oca, ma che di fatto era un gioco d’azzardo. Autore è Ambrogio Brambilla, il quale fece anche dei ritratti degli autori di teatro.

ASPETTI TECNICI: XILOGRAFIA E CALCOGRAFIA

A questo punto incontriamo il calcografo, Matteo, che ci introduce alla parte tecnica della visita. Capiamo subito la differenza sostanziale tra xilografia e calcografia (nella mostra erano esposte entrambe). Materiali necessari: foglio di carta e matrice da poter riprodurre un numero x di copie. Le matrici sono di due materiali: legno, e metallo. Che differiscono non solo per tipo di lavorazione, ma anche per il risultato finale. L’immagine viene inchiostrata per essere poi trasferita sul foglio di carta. La tecnica di incisione che nasce per prima è la xilografia, ricavata nel legno, materiale semplice da lavorare e facile da reperire. Basta tagliarlo, levigarlo. Si incide anche molto facilmente. Nasce in Oriente, proprio come la carta. Questo permette una diffusione delle immagini molto più ampio.

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Matrice in legno per xilografia.

 

La carta è pratica per scrivere e più economica della pergamena. Le immagini sono la prima cosa che viene riprodotta, i testi solamente nel quattrocento, ovvero dopo l’introduzione della stampa a caratteri mobili. La xilografia viene lentamente ma inesorabilmente soppiantata dall’incisione su metallo, ovvero la calcografia. Che essendo su metallo ha dei vantaggi notevoli, uno fra tutti è la gamma espressiva tonale e capacità di dettaglio che nella xilografia non è attuabile. Per gli artisti diventa quindi un mezzo di espressione privilegiato per divulgare le proprie opere. All’inizio della calcografia si ragionava ancora in termini xilografici, ricavando i bianchi dai solchi, ma era faticoso trasferire questa modalità su metallo. Poi si è finalmente intuito che utilizzando un metodo perfezionato si poteva ottenere la stampa da un disegno inciso.

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Matrice in metallo per calcografia.

 

La pressione esercitata nella calcografia deve essere molto più forte, poiché il materiale non è duttile come il legno. La derivazione della lavorazione nell’incisione è dalla gioielleria. Non entriamo troppo nello specifico per quel che riguarda gli aspetti tecnici, perché vi consigliamo vivamente di andare a vedere Matteo all’opera, mentre esegue una calcografia di grandissima qualità tecnica! Si tratta infatti di un’operazione di grande precisione e di alto artigianato allo stesso tempo, per la quale vengono utilizzati macchinari che risalgono alla metà dell’Ottocento. Se ve lo siete perso sabato scorso, potete rimediare 🙂

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PROSSIMI EVENTI:

Domenica 03/09/2017 orario 15/19 

ingresso alla stamperia storica dell’Istituto

ore 16.00 visita guidata e prova di stampa in Stamperia (potranno partecipare alla visita non più di 20 persone: si consiglia di presentarsi 15 minuti prima dell’evento, esibendo un documento di identità)

ore 17.30 visita guidata e prova di stampa in Stamperia (potranno partecipare alla visita non più di 20 persone: si consiglia di presentarsi 15 minuti prima dell’evento, esibendo un documento di identità)

Giovedi 07/09/2017 orario 15/22 

Palazzo Poli Sala Dante “Festa di compleanno di Giuseppe Gioacchino Belli

ingresso alla stamperia storica dell’Istituto

ore 16.00 visita guidata e prova di stampa in Stamperia (potranno partecipare alla visita non più di 20 persone: si consiglia di presentarsi 15 minuti prima dell’evento, esibendo un documento di identità)

ore 17.30 visita guidata e prova di stampa in Stamperia (potranno partecipare alla visita non più di 20 persone: si consiglia di presentarsi 15 minuti prima dell’evento, esibendo un documento di identità)

ore 20.00 visita guidata e prova di stampa in Stamperia (potranno partecipare alla visita non più di 20 persone: si consiglia di presentarsi 15 minuti prima dell’evento, esibendo un documento di identità)

INFO:

http://www.grafica.beniculturali.it/in-evidenza/aperture-estive-straordinarie-8499.html

 

L’arte è per tutti?

L’arte non è solo comprensione dei contenuti e analisi storica, ma anche sentimento. Le sensazioni legate all’apprezzamento della forma, per esempio, o all’empatia generata nel fruitore per i temi affrontati, o più semplicemente il senso di elevazione provocato dall’aver visto qualcosa che ci ha arricchiti intellettualmente, sono condizioni favorevoli per accrescere il nostro “sentimento d’arte” . Sentimento e empatia sono caratteristiche innate del genere umano, quindi mi sembra assodato che: sì, l’arte è senza dubbio per tutti. O meglio: a disposizione di tutti. Ma le strade che portano a vivere pienamente l’esperienza d’arte, sono tante. Sentirsi espulsi a priori da un ambito che – anche a causa di certi intellettualismi forzati di artisti che non mirano tanto alla comunicazione, quanto all’autoaffermazione – può provocare nell’utente un certo fastidio, lieve ma costante. Ma se ci troviamo in conflitto con l’arte, possiamo indagare un po’ la natura del problema, invece che restare in una perenne condizione di reticenza. Forse siamo in conflitto con gli artisti? E’ un problema di linguaggio visivo? Ci infastidisce che l’artista spesso voglia SOLO infastidirci?

L’arte e i suoi artisti, non devono piacerci per forza. Non siamo necessariamente persone migliori se conosciamo tutto di questo ambito. Ci sono stati tanti artisti che assumevano comportamenti deprecabili. Eppure erano in qualche modo ambasciatori della cultura. Ci sono tante cose da conoscere in effetti, e – come diceva il mio grandissimo professore di italiano al liceo: “Al mondo TUTTO è arte. O almeno tutte le cose più belle lo sono. Tutte le cose più noiose al mondo, per fortuna poche, sono quelle non legate all’arte. La musica è arte. Creare una sedia è arte. Intrecciare un cestino di vimini, è arte. La progettazione, è arte. Se al mondo non ci fosse arte, cosa ci resterebbe? La politica, l’economia, e poche altre cose. Ma comunque, anche in questi ambiti l’approccio potrebbe essere creativo”.

Diciamo che l’arte è di tutti, o almeno di chi la vuole. Per sapere se la “vogliamo” occorre però conoscere un pochino i suoi strumenti di lettura per non giudicare a priori.

Documentarsi un po’.

In primo luogo, sapere perché Manzoni faceva i propri bisogni nei barattoli, è un ottimo inizio. Se la prendono sempre tutti con lui, con Fontana e Duchamp, poverini! Pensate che ancora oggi quando i non addetti ai lavori contestano degli aspetti dell’arte, citano sempre la triade Duchamp-Manzoni-Fontana: NOME e COGNOME, pensate! Pensate alla forza della loro opera, e della loro eredità: non conoscono l’arte, ma questi tre… Ah se li conoscono. Appuntiamo subito una cosa: bisogna prima di tutto CONTESTUALIZZARE L’OPERA. Oggi – ma soltanto oggi – un’operazione come quella di Manzoni farebbe ridere chiunque, forse. Ma non possiamo affrontarla come un’opera sfornata nel 2017, perché si tratta di un’opera realizzata nel 1961. Già questo cambia tutto. Cambia tutto perché non avevamo ancora visto nulla, invece oggi siamo abituati a tutto. Ma se pensiamo che si tratta di una serie di 90 barattoli etichettati, numerati e firmati (una tiratura limitata firmata dall’artista), questo discorso torna ad essere incredibilmente attuale. Inoltre, sapere anche che il linguaggio dell’arte cambia negli anni con i nuovi apporti tecnologici, i nuovi materiali, ma anche i cambiamenti sociali è un punto importante da fissare. L’arte dell’ultimo secolo ha investito tanti nuovi linguaggi: è divenuta performace, installazioni site-specific, interventi d’arte, video arte, street-art e digital-art. Se l’ambito è sempre più vasto, bisogna anche dire che ce n’è per tutti i gusti. Scoprire cosa ci interessa e documentarci su quello, è un approccio sensato e riduce il senso di frustrazione legato al pensiero: “Quanta roba non so da dove iniziare”.

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Piero Manzoni

Sapersi orientare.

Orientiamoci quindi a quello che ci piace. Non importa (almeno all’inizio) avere conoscenze approfondite. Siamo capaci di provare una sensazione, no? Almeno la maggior parte degli individui lo sono 🙂 Mi piace o non mi piace, va anche bene. Se innesca un meccanismo di curiosità costruttiva, per cui iniziamo a fare un po’ di ricerca. E’ interessante fare questo percorso perché indica tante cose anche di noi, del perché ci piace quel genere o quell’artista. Perché siamo vicini a un tema piuttosto che a un altro? Perché ci rendiamo spesso conto che tutto quello che ci piace di più ha determinate caratteristiche? Come vedete non serve una laurea. Basta esser curiosi di noi stessi e ricettivi del mondo che ci circonda.

Trovare la nostra strada.

Ovvero la strada che ci porta al mondo dell’arte. Siamo artisti? Siamo mediatori d’arte (curatori, critici, galleristi)? Siamo collezionisti? Siamo fruitori appassionati? Spesso non abbiamo ancora individuato il modo giusto in cui approcciare a questo ambito. Molte persone si appassionano a un genere, a un’epoca, e poi intraprendono un percorso di studio attento e di giovane collezionismo. Al punto che questo aspetto diventa un percorso irrinunciabile nella bellezza, se per caso non si è soddisfatti del proprio lavoro. L’arte, è anche un investimento. Siamo appassionati di economia? Forse è quello il nostro approccio.

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Lucio Fontana

Ma riguardo all’astenersi dal mondo dell’arte, occorre anche fare presente un aspetto importante. La resistenza dei fruitori, a volte è mossa da un sentimento di giudizio nei confronti degli artisti. Questo succede perché in questo ambito, come in tanti altri, esistono i furbetti. Possiamo dire che l’artista (quello vero) è un ambasciatore di cultura, propone cambiamenti, sviluppa nel fruitore senso critico correlatamente ai fatti consistenti del mondo. Spesso in Italia l’artista viene considerato un perditempo di buona famiglia, ma generalmente non è così: solo alcuni artisti lo sono. In linea generale, senza che questo assuma l’intransigenza di una regola: diffidate dagli artisti che non sanno o non vogliono parlare del proprio lavoro. Dagli artisti sforna-opere. Dagli artisti che non conoscono il lavoro degli altri artisti. Dagli artisti onnipresenti in cerca di visibilità. Dagli artisti che spettacolarizzano la propria presenza nei posti, anche non legati all’arte (il cliché dell’ubriacone, del ritardatario, del vestito male o in modo eccentrico). Dagli artisti che supervalutano le proprie opere indipendentemente dal coefficiente di vendita. Dagli artisti incapaci di profondità autentica in un confronto di qualsiasi genere. Dagli artisti che copiano meramente il lavoro di altri artisti, precedenti o loro contemporanei (documentarsi è importante!). Perché anche tutti loro, alimentano il pregiudizio di molti su un ambito che sarebbe di per sé meraviglioso. E per colpa di qualcuno, non si fa credito a nessuno.

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Vuoi conoscerci? Prossimi incontri.

 

NEXT STOP -> MILANO! 27.28.29 OTTOBRE 2017

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PEPPEREPEEEEE!!!! Amici di Milano e del nord Italia… Sono aperte le iscrizioni per il corso di Milano:

27.28.29 Ottobre 2017

Come sempre – anche se siamo in trasferta – non ci saranno costi aggiuntivi per chi ci frequenta! L’occasione quindi è davvero ghiotta 🙂

Prenota la tua postazione per imparare a disegnare in 24 ore, in una cornice splendida 🙂 Saremo a pochi passi dalla Stazione Centrale, e a soli 15 minuti a piedi dal Duomo!

Continuate a seguire la pagina e il blog per avere informazioni più dettagliate nei prossimi giorni per gli orari, i mezzi per raggiungerci e tutti i riferimenti di cui avete bisogno…

… Ma se siete proprio impazienti, basta chiedere info a rivka.spizzichino@gmail.com, oppure chiamate il numero 339/4365053.

TIPS&CHIPS | Online la guida per disegnatori scaricabile gratuitamente

“Il chiaroscuro può essere concepito come la dinamica nella musica”

da “Tips&Chips. Consigli gustosi per disegnatori golosi, pag. 18, par. 5 – Coloratura e tratteggio”.

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Questo e altri consigli gustosi sono contenuti nella speciale guida che abbiamo preparato per voi. Pratica, leggera, responsive, gratuita. Consultala facilmente su tutti i device come computer, tablet e smartphone. Portala con te ovunque questa estate, e non perderai un giorno per migliorare la tua tecnica!

Scaricala subito cliccando a questo link: http://www.24hdrawinglab.com/scarica-la-guida-gratuita.html o cliccando sull’immagine 🙂

Buona lettura!

24H Drawing Lab ospite a RadioRadio 104.5

Cari disegnatori,

Le due facce buffe di 24H Drawing Lab sono state invitate in radio per parlare di disegno, percezione visiva e del perché spesso… Ci vietiamo di disegnare! Le insegnanti di disegno più sghinderlee del pianeta Terra hanno anche ricordato a tutti l’uscita online della guida Tips&Chips, ancora scaricabile gratuitamente dal sito www.24hdrawinglab.com 🙂

Potete vedere l’intervista cliccando sul video in alto, oppure potete ascoltarci per radio prossimamente (a breve vi diremo quando) sulle frequenze di RADIORADIO 104.5!

Vi ricordiamo che l’ultimo appuntamento per imparare a disegnare sarà nei giorni

16/17/17 giugno 2017 | Roma

Siete ancora in tempo per disegnare la vostra estate, dopo di che 24H Drawing Lab va in vacanza 🙂 Vi ricordiamo inoltre che restano attivi i corsi individuali per tutta l’estate, anche ad agosto!

Per disegnatori en plein air e non, ultima data estiva anche per lo SketchCrawl con guida autorizzata di Roma e Provincia:

24 giugno 2017 | Villa Sciarra, Roma

Buon corso e buona visione a tutti! 🙂