I PALADINI DELL’ARTE IN TV

Se col rientro dalle vacanze improvvisamente non avete più tanto tempo per i musei, cosa c’è di meglio di una serata trascorsa sul divano a guardare il top della televisione per l’arte e la cultura? Per questo motivo abbiamo creato una piccola lista di personaggi televisivi da tenere a mente, in modo da darvi qualche suggerimento sui programmi che riteniamo più esaustivi e interessanti. Alcuni di questi programmi vanno in onda in orari un po’ strani. Ma per fortuna oggi abbiamo a disposizione molte repliche… Per questo motivo, gli orari spesso possono differire da quelli riportati in questo articolo. Per non perdere gli appuntamenti con i paladini dell’arte, vi consigliamo di consultare direttamente il sito ufficiale delle rispettive emittenti.

SIMON SCHAMA E IL POTERE DELL’ARTE

Tutti i grandi della pittura in un unico speciale contenitore. Van Gogh, Rothko, Turner, Caravaggio, David. Simon Schama, storico dell’arte e professore universitario alla Columbia University, ci racconta con una scelta azzeccata e personalissima l’origine di alcuni dei grandi capolavori della pittura. Artisti rivoluzionari e tempestosi, che in comune hanno certamente il fatto di aver scalfito indelebilmente il frammento d’epoca in cui vivevano. Schama parte da un dettaglio apparentemente invisibile, e mette in piedi una puntata fatta di piccole osservazioni e ornamenti rivolti a mettere insieme in un unico grande puzzle la grandezza degli autori trattati, concentrandosi sulla loro opera. Gli autori che amiamo di più forse, come non li abbiamo mai visti. Rai 5, il mercoledì alle ore 19:20.

1476092505077_caravaggio sCHAMA Rai Play

Simon Schama | Fonte: Rai Play

I TESORI DI ALASTAIR SOOKE

Questo programma è tra i più intercettati dagli insonni, infatti va spesso in onda nelle ore più piccole, ma sono previste molte repliche delle puntate i giorni successivi alla messa in onda. La sua breve serie di appuntamenti tratta i tesori dell’Antica Roma, dell’Antica Grecia e dell’Antico Egitto. Alastair Sooke è assolutamente magnetico. Inglese, critico d’arte classe 1981. Il suo programma ha un taglio fresco, dinamico e accattivante; certamente saprà coinvolgere anche gli spettatori meno attenti. Su Rai 5, in replica il lunedì mattina alle 8:50.

stonehenge_2946241bSOOKE source Telegraph

Simon Alastair Sook | Fonte: Telegraph

ALBERTO ANGELA, ULISSE IL PIACERE DELLA SCOPERTA

In onda il sabato alle 21:10 su Rai 3. Non ha certo bisogno di presentazioni il grande Alberto Angela, a cui dobbiamo non solo il livello alto dei programmi proposti, ma anche la massiccia opera di valorizzazione culturale promossa nel nostro Paese. Grazie al suo programma riusciamo a farci largo nei luoghi solitamente inaccessibili, come i depositi dei Musei Capitolini. Il conduttore ci porta con garbo a ripercorrere le tappe storico-artistiche del nostro Paese. Non si tratta di semplici puntate televisive di un programma indubbiamente ben fatto, ma di veri e propri viaggi indimenticabili nell’arte, in grado di accendere mille lampadine nella mente degli spettatori.

ulisse_alberto-angela fonte tv blog

Alberto Angela | Fonte: TvBlog

VIAGGIARE ATTRAVERSO IL TEMPO, CON TRANS EUROPE EXPRESS DI MICHAEL PORTILLO

Un programma certamente originale, che sfrutta il viaggio per parlarci di arte, cultura e società… Sfruttando una guida turistica pubblicata nel 1913! Michael Portillo – alla sua quinta stagione per la Bbc e da noi diffuso grazie a Rai 5 – segue scrupolosamente gli itinerari tracciati dalla guida Bradshaw’s Continental Railway Guide. Grazie a questa trovata originale – e certamente vicina al gusto vintage in forte aumento – ci porta rigorosamente in treno ad attraversare tutta l’Europa alla scoperta della gastronomia, dell’arte e delle sue tante architetture dagli stili più disparati. Il suo atteggiamento è coinvolgente, appassionato e curioso. L’idea sembra essere quella di scoprire l’Europa assieme agli spettatori, e non prima di loro. Sei episodi a stagione, tutti davvero entusiasmanti. Rai 5, il venerdì alle 20:15, ma con molte repliche notturne e mattutine.

p01pqqm9PORTILLO fonte bbc.co.uk

Michael Portillo | Fonte: Bbc.co.uk

 

A LEZIONE DI STORIA DELL’ARTE CON ANTONIO PAOLUCCI

2

Antonio Paolucci | Fonte: Radio InBlu

 

Museo Italia in onda il venerdì su Rai 5 alle 22:20, in compagnia dello storico dell’arte Antonio Paolucci che ci accompagna in visita nei musei più belli della nostra Italia. Un programma il cui scopo non è meramente l’intrattenimento televisivo, ma la possibilità di fare vera e propria didattica dell’arte attraverso uno dei canali preferiti dai telespettatori. Portare non un’aula a casa degli italiani, bensì una vera e propria lezione nei luoghi dell’arte. Il taglio è decisamente accademico, e di altissimo livello. Una nota di merito va anche alla musica che ci accompagna durante le visite: sempre straordinaria.

Annunci

Tesori di Roma: l’Istituto Centrale per la Grafica

P_20170826_184542

Siamo tornati a visitare la mostra “Perentoria Figura” nella splendida cornice del Palazzo di Via della Stamperia 6 progettato da Giuseppe Valadier, e lo abbiamo fatto con Gabriella Bocconi, che ci ha mostrato lo spazio dedicato alle stampe, con il grande privilegio di poter assistere alla realizzazione di una calcografia. Questo palazzo (ad eccezione del laboratorio che è stato accorpato successivamente) ha la particolarità di aver mantenuto la sua funzione originaria.

Il palazzo nasce cento anni dopo la nascita della calcografia. Valadier quindi, riesce finalmente a dare un luogo definitivo all’istituzione della calcografia. Prima, questo compito era affidato al Palazzo della Propaganda della Fede. Con le incisioni si diffondevano infatti anche – e soprattutto – i concetti religiosi, sintomo di quanto il ruolo comunicativo delle incisioni del passato fosse cruciale. All’inizio era pensato come una stamperia sulla strada, abbellito da delle vetrine (le attuali sale espositive) che mostravano le stampe in vendita. La sala per stampare invece è oggi nei locali che erano le rimesse delle carrozze e dei cavalli della stamperia papale, non facenti parte del progetto originale di Valadier. Tra le attività prioritarie dell’Istituto, oltre alla didattica e alla divulgazione culturale, figura senza dubbio la grande opera di conservazione del patrimonio di matrici custodito: tra queste, spiccano mille rami originali di Piranesi. Da qui infatti, escono le stampe ufficiali delle matrici del grande incisore di Mogliano Veneto.

Pietro_Labruzzi_portrait_of_Giovanni_Battista_Piranesi

 

Pietro Labruzzi, Ritratto postumo di Giovanni Battista Piranesi (1779)

 

Le incisioni da sempre sono state un grande strumento di studio, pensiamo alle incisioni utilizzate nella formazione botanica. Dal Cinquecento, la diffusione delle stampe avveniva tramite piccoli centri privati. Una di queste era la Stamperia De Rossi, che dal Seicento ebbe il monopolio di una serie di immagini legate al papato, come i ritratti dei pontefici, oltre a delle immagini che raffiguravano i luoghi di Roma per far conoscere le sue bellezze al mondo. Nel 1738, la stamperia De Rossi chiude. Al tempo lavoravano con un patrimonio di 9.000 rami (ovvero le matrici), e si trattava di un patrimonio enorme, legato moltissimo alla città di Roma poiché c’era una grande richiesta. La Stamperia De Rossi mette sul mercato questi rami, e la domanda di acquisto fu inizialmente da parte degli inglesi. Ma la richiesta era molta, pensiamo al Grand Tour, e a tutta la gente che visitava Roma per motivi storico artistici. Lo stesso Goethe maturò il desiderio di raggiungere Roma incuriosito dalle incisioni collezionate dal padre che raffiguravano le zone più belle di Roma. Quindi Clemente XII che fa? Intuendo le proporzioni di questo patrimonio e della possibilità di riprodurre infinite immagini, come Stato Pontificio esercita il diritto di prelazione su questi rami e crea la calcografia camerale, che diventerà poi – a seguito dei cambianti storici d’Italia – regia e nazionale. Nasce poi l’Istituto Centrale della Grafica, che si occupa ad ampio raggio dello studio del patrimonio culturale grafico nelle diverse declinazioni: dal disegno, alle incisioni alla fotografia, alle stampe. Il corpo di rami acquisito subì però una drastica censura: dei 9.000 rami della Stamperia De Rossi, 3.000 sono stati rifusi perché veicolavano un contenuto che non era opportuno per una stamperia pontificia, come ad esempio i soggetti erotici.

Tra le cose più curiose che abbiamo visitato durante questa bella giornata c’è sicuramente la stampa di un gioco da tavola dal nome “Pelachiù”… Una sorta di gioco dell’oca, ma che di fatto era un gioco d’azzardo. Autore è Ambrogio Brambilla, il quale fece anche dei ritratti degli autori di teatro.

ASPETTI TECNICI: XILOGRAFIA E CALCOGRAFIA

A questo punto incontriamo il calcografo, Matteo, che ci introduce alla parte tecnica della visita. Capiamo subito la differenza sostanziale tra xilografia e calcografia (nella mostra erano esposte entrambe). Materiali necessari: foglio di carta e matrice da poter riprodurre un numero x di copie. Le matrici sono di due materiali: legno, e metallo. Che differiscono non solo per tipo di lavorazione, ma anche per il risultato finale. L’immagine viene inchiostrata per essere poi trasferita sul foglio di carta. La tecnica di incisione che nasce per prima è la xilografia, ricavata nel legno, materiale semplice da lavorare e facile da reperire. Basta tagliarlo, levigarlo. Si incide anche molto facilmente. Nasce in Oriente, proprio come la carta. Questo permette una diffusione delle immagini molto più ampio.

P_20170826_175546

 

Matrice in legno per xilografia.

 

La carta è pratica per scrivere e più economica della pergamena. Le immagini sono la prima cosa che viene riprodotta, i testi solamente nel quattrocento, ovvero dopo l’introduzione della stampa a caratteri mobili. La xilografia viene lentamente ma inesorabilmente soppiantata dall’incisione su metallo, ovvero la calcografia. Che essendo su metallo ha dei vantaggi notevoli, uno fra tutti è la gamma espressiva tonale e capacità di dettaglio che nella xilografia non è attuabile. Per gli artisti diventa quindi un mezzo di espressione privilegiato per divulgare le proprie opere. All’inizio della calcografia si ragionava ancora in termini xilografici, ricavando i bianchi dai solchi, ma era faticoso trasferire questa modalità su metallo. Poi si è finalmente intuito che utilizzando un metodo perfezionato si poteva ottenere la stampa da un disegno inciso.

P_20170826_175557

 

Matrice in metallo per calcografia.

 

La pressione esercitata nella calcografia deve essere molto più forte, poiché il materiale non è duttile come il legno. La derivazione della lavorazione nell’incisione è dalla gioielleria. Non entriamo troppo nello specifico per quel che riguarda gli aspetti tecnici, perché vi consigliamo vivamente di andare a vedere Matteo all’opera, mentre esegue una calcografia di grandissima qualità tecnica! Si tratta infatti di un’operazione di grande precisione e di alto artigianato allo stesso tempo, per la quale vengono utilizzati macchinari che risalgono alla metà dell’Ottocento. Se ve lo siete perso sabato scorso, potete rimediare 🙂

P_20170826_182959.jpgP_20170826_180359

PROSSIMI EVENTI:

Domenica 03/09/2017 orario 15/19 

ingresso alla stamperia storica dell’Istituto

ore 16.00 visita guidata e prova di stampa in Stamperia (potranno partecipare alla visita non più di 20 persone: si consiglia di presentarsi 15 minuti prima dell’evento, esibendo un documento di identità)

ore 17.30 visita guidata e prova di stampa in Stamperia (potranno partecipare alla visita non più di 20 persone: si consiglia di presentarsi 15 minuti prima dell’evento, esibendo un documento di identità)

Giovedi 07/09/2017 orario 15/22 

Palazzo Poli Sala Dante “Festa di compleanno di Giuseppe Gioacchino Belli

ingresso alla stamperia storica dell’Istituto

ore 16.00 visita guidata e prova di stampa in Stamperia (potranno partecipare alla visita non più di 20 persone: si consiglia di presentarsi 15 minuti prima dell’evento, esibendo un documento di identità)

ore 17.30 visita guidata e prova di stampa in Stamperia (potranno partecipare alla visita non più di 20 persone: si consiglia di presentarsi 15 minuti prima dell’evento, esibendo un documento di identità)

ore 20.00 visita guidata e prova di stampa in Stamperia (potranno partecipare alla visita non più di 20 persone: si consiglia di presentarsi 15 minuti prima dell’evento, esibendo un documento di identità)

INFO:

http://www.grafica.beniculturali.it/in-evidenza/aperture-estive-straordinarie-8499.html

 

L’arte è per tutti?

L’arte non è solo comprensione dei contenuti e analisi storica, ma anche sentimento. Le sensazioni legate all’apprezzamento della forma, per esempio, o all’empatia generata nel fruitore per i temi affrontati, o più semplicemente il senso di elevazione provocato dall’aver visto qualcosa che ci ha arricchiti intellettualmente, sono condizioni favorevoli per accrescere il nostro “sentimento d’arte” . Sentimento e empatia sono caratteristiche innate del genere umano, quindi mi sembra assodato che: sì, l’arte è senza dubbio per tutti. O meglio: a disposizione di tutti. Ma le strade che portano a vivere pienamente l’esperienza d’arte, sono tante. Sentirsi espulsi a priori da un ambito che – anche a causa di certi intellettualismi forzati di artisti che non mirano tanto alla comunicazione, quanto all’autoaffermazione – può provocare nell’utente un certo fastidio, lieve ma costante. Ma se ci troviamo in conflitto con l’arte, possiamo indagare un po’ la natura del problema, invece che restare in una perenne condizione di reticenza. Forse siamo in conflitto con gli artisti? E’ un problema di linguaggio visivo? Ci infastidisce che l’artista spesso voglia SOLO infastidirci?

L’arte e i suoi artisti, non devono piacerci per forza. Non siamo necessariamente persone migliori se conosciamo tutto di questo ambito. Ci sono stati tanti artisti che assumevano comportamenti deprecabili. Eppure erano in qualche modo ambasciatori della cultura. Ci sono tante cose da conoscere in effetti, e – come diceva il mio grandissimo professore di italiano al liceo: “Al mondo TUTTO è arte. O almeno tutte le cose più belle lo sono. Tutte le cose più noiose al mondo, per fortuna poche, sono quelle non legate all’arte. La musica è arte. Creare una sedia è arte. Intrecciare un cestino di vimini, è arte. La progettazione, è arte. Se al mondo non ci fosse arte, cosa ci resterebbe? La politica, l’economia, e poche altre cose. Ma comunque, anche in questi ambiti l’approccio potrebbe essere creativo”.

Diciamo che l’arte è di tutti, o almeno di chi la vuole. Per sapere se la “vogliamo” occorre però conoscere un pochino i suoi strumenti di lettura per non giudicare a priori.

Documentarsi un po’.

In primo luogo, sapere perché Manzoni faceva i propri bisogni nei barattoli, è un ottimo inizio. Se la prendono sempre tutti con lui, con Fontana e Duchamp, poverini! Pensate che ancora oggi quando i non addetti ai lavori contestano degli aspetti dell’arte, citano sempre la triade Duchamp-Manzoni-Fontana: NOME e COGNOME, pensate! Pensate alla forza della loro opera, e della loro eredità: non conoscono l’arte, ma questi tre… Ah se li conoscono. Appuntiamo subito una cosa: bisogna prima di tutto CONTESTUALIZZARE L’OPERA. Oggi – ma soltanto oggi – un’operazione come quella di Manzoni farebbe ridere chiunque, forse. Ma non possiamo affrontarla come un’opera sfornata nel 2017, perché si tratta di un’opera realizzata nel 1961. Già questo cambia tutto. Cambia tutto perché non avevamo ancora visto nulla, invece oggi siamo abituati a tutto. Ma se pensiamo che si tratta di una serie di 90 barattoli etichettati, numerati e firmati (una tiratura limitata firmata dall’artista), questo discorso torna ad essere incredibilmente attuale. Inoltre, sapere anche che il linguaggio dell’arte cambia negli anni con i nuovi apporti tecnologici, i nuovi materiali, ma anche i cambiamenti sociali è un punto importante da fissare. L’arte dell’ultimo secolo ha investito tanti nuovi linguaggi: è divenuta performace, installazioni site-specific, interventi d’arte, video arte, street-art e digital-art. Se l’ambito è sempre più vasto, bisogna anche dire che ce n’è per tutti i gusti. Scoprire cosa ci interessa e documentarci su quello, è un approccio sensato e riduce il senso di frustrazione legato al pensiero: “Quanta roba non so da dove iniziare”.

manzoni

Piero Manzoni

Sapersi orientare.

Orientiamoci quindi a quello che ci piace. Non importa (almeno all’inizio) avere conoscenze approfondite. Siamo capaci di provare una sensazione, no? Almeno la maggior parte degli individui lo sono 🙂 Mi piace o non mi piace, va anche bene. Se innesca un meccanismo di curiosità costruttiva, per cui iniziamo a fare un po’ di ricerca. E’ interessante fare questo percorso perché indica tante cose anche di noi, del perché ci piace quel genere o quell’artista. Perché siamo vicini a un tema piuttosto che a un altro? Perché ci rendiamo spesso conto che tutto quello che ci piace di più ha determinate caratteristiche? Come vedete non serve una laurea. Basta esser curiosi di noi stessi e ricettivi del mondo che ci circonda.

Trovare la nostra strada.

Ovvero la strada che ci porta al mondo dell’arte. Siamo artisti? Siamo mediatori d’arte (curatori, critici, galleristi)? Siamo collezionisti? Siamo fruitori appassionati? Spesso non abbiamo ancora individuato il modo giusto in cui approcciare a questo ambito. Molte persone si appassionano a un genere, a un’epoca, e poi intraprendono un percorso di studio attento e di giovane collezionismo. Al punto che questo aspetto diventa un percorso irrinunciabile nella bellezza, se per caso non si è soddisfatti del proprio lavoro. L’arte, è anche un investimento. Siamo appassionati di economia? Forse è quello il nostro approccio.

3873315279

Lucio Fontana

Ma riguardo all’astenersi dal mondo dell’arte, occorre anche fare presente un aspetto importante. La resistenza dei fruitori, a volte è mossa da un sentimento di giudizio nei confronti degli artisti. Questo succede perché in questo ambito, come in tanti altri, esistono i furbetti. Possiamo dire che l’artista (quello vero) è un ambasciatore di cultura, propone cambiamenti, sviluppa nel fruitore senso critico correlatamente ai fatti consistenti del mondo. Spesso in Italia l’artista viene considerato un perditempo di buona famiglia, ma generalmente non è così: solo alcuni artisti lo sono. In linea generale, senza che questo assuma l’intransigenza di una regola: diffidate dagli artisti che non sanno o non vogliono parlare del proprio lavoro. Dagli artisti sforna-opere. Dagli artisti che non conoscono il lavoro degli altri artisti. Dagli artisti onnipresenti in cerca di visibilità. Dagli artisti che spettacolarizzano la propria presenza nei posti, anche non legati all’arte (il cliché dell’ubriacone, del ritardatario, del vestito male o in modo eccentrico). Dagli artisti che supervalutano le proprie opere indipendentemente dal coefficiente di vendita. Dagli artisti incapaci di profondità autentica in un confronto di qualsiasi genere. Dagli artisti che copiano meramente il lavoro di altri artisti, precedenti o loro contemporanei (documentarsi è importante!). Perché anche tutti loro, alimentano il pregiudizio di molti su un ambito che sarebbe di per sé meraviglioso. E per colpa di qualcuno, non si fa credito a nessuno.

_

 

Vuoi conoscerci? Prossimi incontri.

 

NEXT STOP -> MILANO! 27.28.29 OTTOBRE 2017

20170721_130434

PEPPEREPEEEEE!!!! Amici di Milano e del nord Italia… Sono aperte le iscrizioni per il corso di Milano:

27.28.29 Ottobre 2017

Come sempre – anche se siamo in trasferta – non ci saranno costi aggiuntivi per chi ci frequenta! L’occasione quindi è davvero ghiotta 🙂

Prenota la tua postazione per imparare a disegnare in 24 ore, in una cornice splendida 🙂 Saremo a pochi passi dalla Stazione Centrale, e a soli 15 minuti a piedi dal Duomo!

Continuate a seguire la pagina e il blog per avere informazioni più dettagliate nei prossimi giorni per gli orari, i mezzi per raggiungerci e tutti i riferimenti di cui avete bisogno…

… Ma se siete proprio impazienti, basta chiedere info a rivka.spizzichino@gmail.com, oppure chiamate il numero 339/4365053.

TIPS&CHIPS | Online la guida per disegnatori scaricabile gratuitamente

“Il chiaroscuro può essere concepito come la dinamica nella musica”

da “Tips&Chips. Consigli gustosi per disegnatori golosi, pag. 18, par. 5 – Coloratura e tratteggio”.

foto guida web

Questo e altri consigli gustosi sono contenuti nella speciale guida che abbiamo preparato per voi. Pratica, leggera, responsive, gratuita. Consultala facilmente su tutti i device come computer, tablet e smartphone. Portala con te ovunque questa estate, e non perderai un giorno per migliorare la tua tecnica!

Scaricala subito cliccando a questo link: http://www.24hdrawinglab.com/scarica-la-guida-gratuita.html o cliccando sull’immagine 🙂

Buona lettura!

24H Drawing Lab ospite a RadioRadio 104.5

Cari disegnatori,

Le due facce buffe di 24H Drawing Lab sono state invitate in radio per parlare di disegno, percezione visiva e del perché spesso… Ci vietiamo di disegnare! Le insegnanti di disegno più sghinderlee del pianeta Terra hanno anche ricordato a tutti l’uscita online della guida Tips&Chips, ancora scaricabile gratuitamente dal sito www.24hdrawinglab.com 🙂

Potete vedere l’intervista cliccando sul video in alto, oppure potete ascoltarci per radio prossimamente (a breve vi diremo quando) sulle frequenze di RADIORADIO 104.5!

Vi ricordiamo che l’ultimo appuntamento per imparare a disegnare sarà nei giorni

16/17/17 giugno 2017 | Roma

Siete ancora in tempo per disegnare la vostra estate, dopo di che 24H Drawing Lab va in vacanza 🙂 Vi ricordiamo inoltre che restano attivi i corsi individuali per tutta l’estate, anche ad agosto!

Per disegnatori en plein air e non, ultima data estiva anche per lo SketchCrawl con guida autorizzata di Roma e Provincia:

24 giugno 2017 | Villa Sciarra, Roma

Buon corso e buona visione a tutti! 🙂

 

24H Drawing Lab su RADIO RADIO | 104.5

Amici disegnatori, mercoledì prossimo 24 maggio nIMG-20170522-WA0005.jpgon perdete la diretta radiofonica di RADIO RADIO 104.5 alle 18:00 in compagnia nientepopodimeno che… Delle vostre insegnanti!

24H Drawing Lab sarà infatti ospite del programma di Emilio Giordani, e sarà un’occasione per parlare di disegno e di metodi fantasmagorici che ci fanno diventare bravi a disegnare senza stressarci troppo … 🙂

Sintonizzate la vostra radio, autoradio, pc o cellulare alle 18:00 sulla frequenza 104.5 (826 per chi ci seguirà via SKY) e seguite l’intervista di Emilio Giordani a Sara Spizzichino e Rivka Spizzichino, che riveleranno in diretta una sorpresona che hanno preparato per tutti i corsisti e non… Sì, avete capito bene, è proprio un omaggio a tutti voi, per celebrare le 5 candeline del corso più amato del pianeta Terra ❤

ALFREDO PIRRI | I PESCI NON PORTANO FUCILI – MACRO TESTACCIO ROMA

P_20170507_154203_1.jpg

Quello che avanza – Alfredo Pirri 2017

Avete tempo fino al  4 giugno per visitare la straordinaria mostra I pesci non portano fucili, la prima antologica dedicata all’artista Alfredo Pirri.

Nell’opera di Pirri, l’arte è in relazione costante con l’aP_20170507_154546_1.jpgmbiente e con il fruitore, sfruttando al massimo la materia di cui l’opera stessa è composta. Il suo lavoro spazia infatti dalla pittura alla scultura, dai lavori su carta a quelli ambientali.

All’ingresso del padiglione del MACRO TESTACCIO la prima sorprendente opera ad accoglierci è l’installazione murale delle cianotipie, Quello che avanza (2017), una serie di 144 stampe. Ma certamente quello che colpisce di più in questo artista è la capacità di sfruttare la natura stessa dell’opera amplificandone la sua presenza nello spazio. Un esempio di questo sono le sculture a base dipinta che si riflettono sulle pareti bianche. Il colpo d’occhio le intercetta come delle sculture a neon, eredità culturale del dinamismo della Op-Art. In realtà, queste opere viste da vicino scardinano all’improvviso tutti gli intellettualismi forzati dell’arte dei grossi mezzi, facendoci soffermare sullo stupore della semplicità.

Lo stesso concetto è portato avanti con assoluta convinzione nell’installazione site-specific La Stanza di Penna (1999), opera in cui una rassegna di copertine di libri bianchi si irradiano reciprocamente del colore dei propri contenuti. Un’opera quella di Pirri sempre rivolta all’esistenza, dell’oggetto d’arte in sé e per gli altri, in relazione all’ambiente a alle persone.

Una mostra che torna all’empatia come origine della conoscenza. Intelligente, interattiva, sorprendente. Curata egregiamente da Benedetta  Carpi De Resmini e Ludovico Pratesi.  Da non perdere.

 

DISEGNARE CON LA LUCE | LORENZO IMPRESCIA IN MOSTRA A ROMA

17190995_10212285695396764_8419197413695733610_n.jpg

Ruta 40 | Invito

Avete tempo fino al 25 marzo per visitare l’Argentina… Al centro di Roma. Basta andare a via del Pellegrino 165 – alla Libreria del Viaggiatore – dove venerdì scorso si è aperta la mostra fotografica di Lorenzo Imprescia, fotografo dall’occhio attento al paesaggio, con una cura tecnica molto raffinata. Sarete coinvolti dall’assoluta competenza con la quale ha stampato questa serie di fotografie su carta baritata!

IMG-20170317-WA0010.jpg

Ruta 40 | Opening

Imprescia ci porta in viaggio con la sua Leica M3, regalo frutto del “mancato incontro” con suo nonno paterno, che morì prima che lui nascesse. Come diciamo spesso al corso, e come osservava Suzanne Phillips nella sua presentazione, la ricchezza di questo progetto fotografico nasce proprio dall’importanza di un vuoto. Come quei vuoti ai quali diamo spesso importanza a lezione di disegno, solo estesi ad un significato molto più metaforico.

IMG-20170317-WA0008.jpg

Ruta 40 | Opening

Le fotografie di Lorenzo Imprescia ci portano in un itinerario di viaggio mozzafiato, che attraversa l’Argentina fino al confine con la Bolivia. Una serie di stampe ai sali d’argento su carta baritata vi faranno da mappa in questa escursione visiva da vivere con attenzione, lasciandovi suggestionare dalle altezze, dalle vedute, e dai livelli di profondità naturali che chi vive in città ha ormai dimenticato. Si può godere dell’assoluta (o quasi) assenza dell’uomo in paesaggi incontaminati, dove nemmeno un traliccio disturba la visuale. La scelta della pellicola in questo progetto sembra completare il senso stesso dell’opera, immersi nel silenzio in cui si può distinguere soltanto la Natura, e che fa dimenticare – finalmente – quel digitale insistente che abbiamo falsamente messo tra i bisogni primari dell’uomo.

_

Ruta 40 | Fotografie di Lorenzo Imprescia

Libreria del Viaggiatore

Via del Pellegrino 165, Roma

Ingresso gratuito.

Fino al 25 marzo 2017

 

IL TRAINING DEL DISEGNATORE

P_20170204_194708_1.jpg

Esercitarsi esercitarsi esercitarsi.

Esercitarsi… Esercitarsi… ESERCITARSI 🙂 La pratica costante è sempre l’origine di tutti i miglioramenti. Testare con la propria esperienza quali risultati siamo in grado di ottenere in breve tempo e con degli esercizi mirati, ci aiuta a migliorare la nostra auto immagine e ad ottimizzare il tempo che dedichiamo alla pratica di una disciplina specifica, non solo il disegno. In questo modo investiremo il nostro tempo in esercizi brevi ma molto mirati, al fine di potenziare le nostre capacità, evitando gli allenamenti frustranti, stancanti e dispersivi che durano troppo tempo. Chi ha frequentato 24H Drawing Lab ha avuto modo di confrontarsi con degli esercizi tecnici molto mirati – talvolta un po’ bislacchi – scoprendo quanto tornassero utili quelle informazioni durante la realizzazione di un chiaroscuro, o nelle proporzioni. Tutto ciò verrà naturalizzato, ad una certa distanza dal corso, e sarà con voi anche quando non avrete le vostre matite in mano. Ricordate che il disegno fa parte delle memorie legate al corpo: non potrete mai scordare come si va in bicicletta una volta che avrete imparato!

Relax… Relax… RELAX 🙂 Non solo la pratica è importante. In ogni disciplina, dall’arte alla musica, come nello sport, sapere quando fermarsi è necessario al fine di non stressare le nostre risorse con fatica estrema e risultati insoddisfacenti. Ci siamo allenati fino allo sfinimento? E ora? Una buona idea è fermarsi, distendere un po’ le mani se avvertiamo una sensazione di dolore, respirare profondamente, e magari riprendere l’esercizio quotidiano il giorno seguente. E se dobbiamo consegnare un disegno? Magari abbiamo una scadenza! Allora l’ideale è intervallare l’applicazione con pause imposte, di circa una o due ore, in cui si svolge un’attività opposta allo star seduti (o dritti in piedi) davanti al cavalletto. Per esempio una bella camminata, una telefonata a un amico, una sosta al nostro bar preferito. Noterete come un momento di ristoro “mirato” sia vostro alleato nella buona riuscita di un disegno. Una sosta prolungata infatti ci consente di visualizzare un’inesattezza – una sproporzione, o una macchia nel chiaroscuro, per esempio – molto più velocemente di una ricerca spietata davanti al cavalletto. Pensateci! A volte sentire la stanchezza quando si è molto concentrati non è possibile. Come avrete notato, quando siamo immersi nel disegno a volte dimentichiamo anche di rispondere a un messaggio, bere un caffè o prendere una medicina in orario. Questo perché entriamo in uno stato mentale P_20170205_131722.jpgovattato grazie al piacere col quale ci dedichiamo a questa disciplina. Quando riconosciamo una certa difficoltà nel rendere dettagli che “normalmente sono facili per noi”, o più semplicemente quando il nostro disco preferito è finito di nuovo, ecco il momento di fermarci. Il punto è che il tempo non dovrebbe essere importante per noi, quando stiamo disegnando. È certamente importante se abbiamo un appuntamento dal medico, o se dobbiamo arrivare puntuali sul posto di lavoro. Ma nel disegno – come nelle attività creative in genere – dovremmo imparare a riconoscere le nostre sensazioni, e non i minuti sull’orologio. Riconosciamoci stanchi, affamati, carichi.P_20170205_165922_1.jpg

Condividere con gli amici i nostri traguardi, e comunicare con i nostri insegnanti e tutor le nostre perplessità, o i nostri scopi. Condividere oggi è una parola molto legata ai social e alla proliferazione di immagini inutili, tanto che abbiamo preso la tendenza ad associarla a sentimenti negativi, come l’inquinamento visivo proposto a dismisura attraverso tutti i mezzi a nostra disposizione. Al punto che forse, abbiamo perso il significato di questa splendida parola: condividere. Significa far entrare le persone che amiamo nel nostro mondo, accogliendo loro nei nostri sforzi. Ci amano, e saranno lì per incoraggiarci, sostenerci e chiederci anche qualche “verifica” sui nostri miglioramenti!

Incontrarsi infine, per chi condivide una passione è importante. Anche nella musica non si può suonare sempre soli, e lo stesso vale per il disegno. Incontrarsi è il modo migliore per essere costanti negli allenamenti, sviluppare nuove curiosità e scambiarsi informazioni che possono rivelarsi illuminanti. È un modo per restare in contatto con il mondo del disegno anche quando non si ha tempo per disegnare. Magari si può trascorrere un pomeriggio visitando insieme una mostra, confrontandosi su ciò che si è visto. Anche attività di questo tipo aiutano il disegnatore ad affinare la sua tecnica 🙂

P_20170204_095422.jpg

 

Tutte le immagini di questo articolo sono state realizzate durante la recente trasferta di 24H Drawing Lab a Zurigo, e sono state utilizzate per gentile concessione degli autori.