Il disegno sperimentale

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Blind contour drawing – Credits: http://www.saraspizzichino.com

Abbiamo visto negli articoli precedenti qualche esercizio molto originale con cui confrontarvi per allenarvi nel disegno senza stress: se potessimo catalogarli tutti in un unico termine (cosa che come sapete, non facciamo molto volentieri!) potremmo definirli esercizi di disegno sperimentale.

Cosa significa?

E’ opinione comune ritenere un disegno un buon disegno, quando somiglia all’oggetto che rappresenta. Nel disegno sperimentale il concetto di “buon disegno” non esiste e la somiglianza non è affatto necessaria, perché molto spesso non ci serviamo nemmeno di un modello o un soggetto da copiare. Quello che conta è l’esperienza dell’esercizio in sé e se da ciò che abbiamo eseguito siamo stati in grado di trarre qualcosa.

Nella foto che vedete sopra e che introduce questo articolo, vi trovate davanti a un Blind contour drawing, realizzato osservando il soggetto di fronte, ma senza mai guardare il foglio. E’ un esercizio che facciamo sempre al corso, e che si rivela utilissimo per trovare la concentrazione ma soprattutto per focalizzarsi sull’osservazione, vero caposaldo del disegno. Naturalmente gli esercizi sono molti e li vedremo volentieri anche nei prossimi articoli, tuttavia ci sono alcune linee guida che voglio darvi ora per consentirvi di sperimentare da subito una via espressiva che gioca un ruolo fondamentale nel diminuire lo stress dietro al risultato e nell’aiutarci a scoprire la nostra grafia creativa.

  • Dimenticatevi del tempo. Potete anche fissare un promemoria che suoni nel tempo che avete deciso di dedicare al vostro esercizio (dieci minuti, un’ora?), ma è importante che in questo frangente non vi chiediate che ora è.
  • Pensate ad altri materiali oltre le matite. Non significa soltanto passare ai carboncini o ai pastelli a olio, ma considerare qualsiasi materiale che lasci un segno come buono per disegnare: fili d’erba, rami bruciati, polvere di cacao, il trucco o dei fili immersi nel colore, la pioggia. E’ solo una minima parte di tutto ciò che potete sperimentare e il loro utilizzo vi aiuterà moltissimo ad allontanarvi dall’idea di perfezione che dovrebbe avere un disegno ben eseguito (vedi sopra) godendovi il viaggio.
  • Correte dei rischi. Disegnare significa anche accogliere la possibilità di sbagliare e non esiste evoluzione creativa che non passi attraverso l’errore. L’errore in sé non è controproducente: usarlo contro di voi, si.

Dunque nelle prossime puntate continueremo a vedere insieme qualche esercizio utile per liberare la fantasia, soprattutto perché con l’arrivo della bella stagione possiamo uscire all’aria aperta e disegnare godendoci il sole. 😉

Buona sperimentazione disegnatori!

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