BUON COMPLEANNO FREDDIE!

anatofront

Queen | A Night At The Opera

Cari disegnatori,

oggi 24H Drawing Lab vuole ricordare – a settant’anni dalla nascita – la voce più emozionante del rock, l’uomo che ha investito d’amore il suo pubblico con una presenza scenica estroversa e camaleontica, l’amico parasociale di un pubblico planetario, capace di unire un coro di 325.000 persone sulle note di “Love Of My Life”, brano di cui è anche autore. Oggi parliamo di Freddie Mercury.

Fu un brillante studente d’arte all’Ealing Art College di Londra e una volta diplomato col massimo dei voti, il talentuoso Farrokh (Bulsara aka Freddie Mercury, ndr) sembra lanciato verso una carriera stellare… Stellare sì, ma non come grafico.

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Freddie Mercury in pausa all’Ealing Art College

Accanito e abile disegnatore, ha riempito sketch book di bozzetti e ritratti alle persone che amava: dal ritratto della sorella alle star della musica, passando per la progettazione di modelli e costumi bizzarri, il giovane artista non perse mai una chance per dedicarsi alla sua grande passione a carta e matita. Ma già al tempo dell’Ealing Art School, la stretta vicinanza di amici quali Roger Taylor e Brian May lo solleticava nell’avvicinarsi con più dedizione alla musica. Fu infatti in questi anni che la sua amicizia con Staffel lo portò ad avvicinarsi agli Smile, gruppo nel quale chiese di entrare a far parte senza tuttavia riuscirci. Passano alcuni anni e nel 1970 le cose cambiano. Insieme a May e a Taylor nascono i Queen. Da questo momento in poi Farrokh si chiamerà Freddie, e dedicherà il suo cognome a Mercurio.

Cambia il nome e direzione alla sua carriera quindi. Ma mantiene con sé l’amore per il disegno che lo porterà a realizzare il logo della band, fissandolo nella memoria collettiva con la celeberrima copertina dell’album “A Night At The Opera”, uscito nel novembre 1975.

Il disegno – in rilievo nella prima edizione – è una celebrazione dei Queen. Doveva infatti parlare della band, in una sorta di allegoria immaginifica dei talenti che componevano quel quartetto. Per questa ragione attorno alla “Q” centrale, Mercury dispose i segni zodiacali di ciascun membro del gruppo: due leoni, un granchio e le due ninfette vergini. Il tutto sotto lo sguardo di una fenice, simbolo di rinnovamento e immortalità. Il fuoco, nel cuore della composizione rappresenta invece le radici del nostro Freddie, ed è da collegare all’importanza che questo elemento ha nella religione zoroastriana.

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Ma alla grande dedizione attiva nel disegno, si unisce in lui anche la ricerca attenta di opere d’arte da collezione: è quindi molto interessato all’acquisto di xilografie giapponesi, ma anche ai quadri dei pittori impressionisti ed agli artisti vittoriani.

Freddie Mercury è stato un gigante, che ha saputo parlare a un pubblico così vasto da ottenere un successo planetario. Insomma un artista poliedrico, completo. Vero.

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