PIETRO VANNUCCI | IL PERUGINO

Il Battesimo di Cristo.

Il Battesimo di Cristo | Il Perugino

Cari disegnatori, oggi vi portiamo in un posto speciale, terra natia di un grande artista, Pietro Vannucci che forse conoscerete meglio come il Perugino.

Ci troviamo infatti a Città della Pieve, posto meraviglioso nel cuore d’Italia, al confine tra la Toscana e l’Umbria. Il Perugino, è nato nel 1450 in questa meravigliosa città, eccezionalmente custodita nel suo splendore originario. Qui, durante questa settimana si è svolta la spettacolare manifestazione del Palio dei Terzieri: Castello, Borgo Dentro e Casalino, il terziere vincitore dell’edizione 2015.

Ma lontano dagli inneggi, dall’infarinata e dalla lotta dei lancieri, nella cattedrale di San Gervasio e San Protasio è custodita la tavola che rappresenta il cuore dell’opera del Perugino: il Battesimo di Cristo, opera realizzata nel 1510, tredici anni prima della sua morte avvenuta a causa di un’epidemia di peste. In quest’opera di dimensioni notevoli, Cristo riceve il battesimo da Giovanni Battista, e la scena si svolge all’interno di una costruzione prospettica centrale. Alle loro spalle il panorama sembra oggi ancora intatto, nella sua verdura e negli alberelli rigogliosi, tema ricorrente nei dipinti dell’artista pievese. I due personaggi principali, dipinti secondo una precisa maestria e una totale sensibilità al colore, appaiono rilassati e armoniosi, alleggeriti da drappeggi particolareggiati nelle pieghe, e dal recupero della posizione chiastica di rievocazione classicheggiante.

Ciò che colpisce inoltre, è l’effetto ottico dell’acqua sui piedi dei due personaggi: a distanza – più o meno all’ingresso della nicchia – i protagonisti della scena sembrano sospesi sulle acque calme battesimali. Ma avvicinandosi all’opera, è possibile notare che i piedi dei due in realtà sono sott’acqua, un effetto speciale che certamente colpiva lo spettatore dell’epoca, e che simboleggia al contempo la santità del sacramento e la vicinanza dei due personaggi all’umanità cristiana.

La cattedrale di San Gervasio e San Protasio è dunque una meta imperdibile per chi decide di visitare le meraviglie storiche al confine tra Toscana e Umbria… E ovviamente, per chi ama l’arte e il disegno!

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