Conservare i propri disegni.

Generalmente, alla fine del corso, quando siete tutti galvanizzati e vi trovate una cartellina piena di disegni da archiviare, vi ponete tutti lo stesso quesito: come conservare i disegni?
Naturalmente è una cosa che torna utile a molti, così ho deciso di scriverci un post. Prima di tutto parliamo di disegni a matita, o al massimo a carboncino.
Una volta ultimato il disegno, è necessario “fissarlo”, altrimenti con il tempo (e nel caso del carboncino in un batter d’occhio) tenderà a dissolversi. Dunque è importante fissare sul foglio il materiale che abbiamo usato per disegnare: è un procedimento fondamentale per quanto riguarda materiali molto polverosi e duttili, come ad esempio il carboncino e la fusaggine, anche perché se li sistemate (come presumo) all’interno di una pila di fogli, il disegno tenderà a sporcare il foglio successivo, rovinando entrambi. In commercio esistono numerosi fissativi: quelli per matita vanno benissimo anche per carboncino e fusaggine. Per carità, non usate la lacca per capelli, lasciate questi esperimenti truculenti a chi non interessa conservare i propri disegni.
Il fissativo va spruzzato sul foglio in verticale e a circa 30 cm di distanza, in modo tale da avere una nebulizzazione omogenea su tutto il disegno. Mi raccomando: non spruzzatelo con il foglio in orizzontale poggiato sul tavolo. Trattandosi di uno spray, possono colare gocce che poi macchiano il foglio. Una volta fissato, ribaltate il flacone e spruzzatene un po’ a vuoto, al contrario, finché non sentite uscire solo aria: questo vi consentirà di tenere libero lo spruzzatore per gli usi successivi. Aspettate qualche minuto, poi il vostro disegno sará pronto e protetto.
Sistemazione in un portfolio. Organizzate i vostri disegni sistemandoli su fogli rigidi che gli facciano da supporto proteggendone gli angoli (la prima cosa che si rovina). Potete usare, in caso di disegni non troppo grandi, gli angolini trasparenti preincollati, di quelli che si usano per le fotografie, altrimenti servitevi di un po’ di nastro carta arrotolato su se stesso, da sistemare ai quattro angoli. Non usate il biadesivo, a meno che non sia di un particolare tipo adatto allo scopo, altrimenti con gli anni lo vedrete emergere dal foglio e rovinerà il disegno, costringendovi a dover tagliare le parti macchiate. E poi non è mai consigliabile effettuare sui propri disegni operazioni da cui non si può tornare indietro. Gli angolini trasparenti e il nastro carta sono perfettamente rimovibili. Una volta alloggiati su un supporto rigido, sistemateli uno sull’altro ma mai vis à vis, altrimenti vi ritrovate il calco di un disegno sull’altro, un bel pastrocchio, insomma. Se volete sentirvi più sicuri, posizionate un foglio di carta velina fissandolo con un pezzetto di nastro carta, cosi il disegno non macchierà nemmeno il dorso di quello successivo, e tutto resterà magicamente pulito. Nei negozi di Belle Arti ci sono in commercio un mucchio di cartelline: in cartone nero, in plastica bianca, nera. Avete una gran scelta. Potete anche comprare un album a spirale di fogli neri e sistemarli tutti lì, cosi avete racchiuso tutto in un bel portfolio dalla copertina rigida. L’importante è archiviare, conservare: se non siete voi i primi a rispettare il vostro lavoro, nessun’altro lo farà. Buona archiviazione!
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