Buon Ferragosto dal Drawing Lab :-)

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Telemaco Signorini, Marina a Viareggio, 1860 circa, olio su tela, cm 20×58,5, Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi Piacenza

Sui colori di Telemaco Signorini vi auguriamo un Ferragosto il più fresco possibile e vi ricordiamo i nostri prossimi appuntamenti:

Roma, 8-9-10 Settembre 2017
Roma, 20-21-22 Ottobre 2017
​Milano, 27-28-29 Ottobre 2017
Roma, 10-11-12 Novembre 2017
​Roma, 2-3/9-10 Dicembre 2017 (4 giorni)

Info e iscrizioni: s.spizzichino@gmail.com | 338 49 15 242

Info e iscrizioni corso di Milano: rivka.spizzichino@gmail.com | 339 43 65 053

Sito web: www.24hdrawinglab.com

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/24hdrawinglab/

Canale YouTube: https://www.youtube.com/channel/UCG-U0rq0wBq63vTUgqjhQkA

Quando ti dicono:”Si fa così.”

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John Ruskin, illustrazione botanica

Come sapete, noi del Drawing Lab teniamo moltissimo al buon insegnamento. Pubblichiamo volentieri un estratto dal libro di John Ruskin, Gli elementi del disegno, dove, se avrete l’attenzione di leggere tra le righe, potrete forse capire da cosa si riconosce un bravo insegnante.

“Non ci sono metodi applicabili a qualsiasi cosa; non esiste una ricetta per disegnare anche un ciuffo d’erba. L’erba infatti può essere rigida e frastagliata, oppure tenera e ricurva; arsa dal sole e mordicchiata dalle pecore, oppure rigogliosa e molle; fresca o secca; opaca o lucida:  guardala, e cerca di disegnarla così com’è, e non perché qualcuno ti ha detto che “l’erba si fa così”. Allo stesso modo, un sasso può essere tondo o angoloso, ruvido o levigato, tutto screpolato come una tazza smaltata male, oppure largo e liscio come il petto di Ercole. Può essere friabile come una cialda o impalpabile come un soffione dei campi; può essere pieno di nodi come una gomena, o sfaccettato come il ferro battuto, o lavorato come una spada d’acciaio damaschino, o fuso come una bottiglia di vetro, o cristallizzato come la brina, o venato come una foglia della foresta: guardalo, e non sforzarti di ricordare come ti hanno detto che “si fa” un sasso.”

THE BIG DRAW 2017 | Il più grande festival di disegno del mondo!

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Dal 16 settembre al 15 ottobre, in tutta Italia si terrà il festival di disegno più grande del mondo: The Big Draw.

The Big Draw è un’associazione a scopo benefico che nasce nel Regno Unito anni fa e che da due anni, grazie a Fabriano, viene organizzato anche in Italia.

Per partecipare potete inviare una mail a thebigdraw@fabriano.com.

Qual è la sua missione?

Semplice: portare il disegno nel mondo e farlo conoscere come mezzo di espressione non verbale. Il disegno è un linguaggio universale che aiuta l’apprendimento e la comunicazione tra le persone. The Big Draw è una grande festa che onora il disegno in ogni sua forma, dedicato ai più giovani, agli adulti e ai meno giovani… insomma proprio a tutti! E non serve saper disegnare. 😉

Tutte le informazioni sull’iniziativa in Italia potete trovarle qui:

Evento Facebook

The Big Draw

Fabriano

 

L’arte è per tutti?

L’arte non è solo comprensione dei contenuti e analisi storica, ma anche sentimento. Le sensazioni legate all’apprezzamento della forma, per esempio, o all’empatia generata nel fruitore per i temi affrontati, o più semplicemente il senso di elevazione provocato dall’aver visto qualcosa che ci ha arricchiti intellettualmente, sono condizioni favorevoli per accrescere il nostro “sentimento d’arte” . Sentimento e empatia sono caratteristiche innate del genere umano, quindi mi sembra assodato che: sì, l’arte è senza dubbio per tutti. O meglio: a disposizione di tutti. Ma le strade che portano a vivere pienamente l’esperienza d’arte, sono tante. Sentirsi espulsi a priori da un ambito che – anche a causa di certi intellettualismi forzati di artisti che non mirano tanto alla comunicazione, quanto all’autoaffermazione – può provocare nell’utente un certo fastidio, lieve ma costante. Ma se ci troviamo in conflitto con l’arte, possiamo indagare un po’ la natura del problema, invece che restare in una perenne condizione di reticenza. Forse siamo in conflitto con gli artisti? E’ un problema di linguaggio visivo? Ci infastidisce che l’artista spesso voglia SOLO infastidirci?

L’arte e i suoi artisti, non devono piacerci per forza. Non siamo necessariamente persone migliori se conosciamo tutto di questo ambito. Ci sono stati tanti artisti che assumevano comportamenti deprecabili. Eppure erano in qualche modo ambasciatori della cultura. Ci sono tante cose da conoscere in effetti, e – come diceva il mio grandissimo professore di italiano al liceo: “Al mondo TUTTO è arte. O almeno tutte le cose più belle lo sono. Tutte le cose più noiose al mondo, per fortuna poche, sono quelle non legate all’arte. La musica è arte. Creare una sedia è arte. Intrecciare un cestino di vimini, è arte. La progettazione, è arte. Se al mondo non ci fosse arte, cosa ci resterebbe? La politica, l’economia, e poche altre cose. Ma comunque, anche in questi ambiti l’approccio potrebbe essere creativo”.

Diciamo che l’arte è di tutti, o almeno di chi la vuole. Per sapere se la “vogliamo” occorre però conoscere un pochino i suoi strumenti di lettura per non giudicare a priori.

Documentarsi un po’.

In primo luogo, sapere perché Manzoni faceva i propri bisogni nei barattoli, è un ottimo inizio. Se la prendono sempre tutti con lui, con Fontana e Duchamp, poverini! Pensate che ancora oggi quando i non addetti ai lavori contestano degli aspetti dell’arte, citano sempre la triade Duchamp-Manzoni-Fontana: NOME e COGNOME, pensate! Pensate alla forza della loro opera, e della loro eredità: non conoscono l’arte, ma questi tre… Ah se li conoscono. Appuntiamo subito una cosa: bisogna prima di tutto CONTESTUALIZZARE L’OPERA. Oggi – ma soltanto oggi – un’operazione come quella di Manzoni farebbe ridere chiunque, forse. Ma non possiamo affrontarla come un’opera sfornata nel 2017, perché si tratta di un’opera realizzata nel 1961. Già questo cambia tutto. Cambia tutto perché non avevamo ancora visto nulla, invece oggi siamo abituati a tutto. Ma se pensiamo che si tratta di una serie di 90 barattoli etichettati, numerati e firmati (una tiratura limitata firmata dall’artista), questo discorso torna ad essere incredibilmente attuale. Inoltre, sapere anche che il linguaggio dell’arte cambia negli anni con i nuovi apporti tecnologici, i nuovi materiali, ma anche i cambiamenti sociali è un punto importante da fissare. L’arte dell’ultimo secolo ha investito tanti nuovi linguaggi: è divenuta performace, installazioni site-specific, interventi d’arte, video arte, street-art e digital-art. Se l’ambito è sempre più vasto, bisogna anche dire che ce n’è per tutti i gusti. Scoprire cosa ci interessa e documentarci su quello, è un approccio sensato e riduce il senso di frustrazione legato al pensiero: “Quanta roba non so da dove iniziare”.

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Piero Manzoni

Sapersi orientare.

Orientiamoci quindi a quello che ci piace. Non importa (almeno all’inizio) avere conoscenze approfondite. Siamo capaci di provare una sensazione, no? Almeno la maggior parte degli individui lo sono 🙂 Mi piace o non mi piace, va anche bene. Se innesca un meccanismo di curiosità costruttiva, per cui iniziamo a fare un po’ di ricerca. E’ interessante fare questo percorso perché indica tante cose anche di noi, del perché ci piace quel genere o quell’artista. Perché siamo vicini a un tema piuttosto che a un altro? Perché ci rendiamo spesso conto che tutto quello che ci piace di più ha determinate caratteristiche? Come vedete non serve una laurea. Basta esser curiosi di noi stessi e ricettivi del mondo che ci circonda.

Trovare la nostra strada.

Ovvero la strada che ci porta al mondo dell’arte. Siamo artisti? Siamo mediatori d’arte (curatori, critici, galleristi)? Siamo collezionisti? Siamo fruitori appassionati? Spesso non abbiamo ancora individuato il modo giusto in cui approcciare a questo ambito. Molte persone si appassionano a un genere, a un’epoca, e poi intraprendono un percorso di studio attento e di giovane collezionismo. Al punto che questo aspetto diventa un percorso irrinunciabile nella bellezza, se per caso non si è soddisfatti del proprio lavoro. L’arte, è anche un investimento. Siamo appassionati di economia? Forse è quello il nostro approccio.

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Lucio Fontana

Ma riguardo all’astenersi dal mondo dell’arte, occorre anche fare presente un aspetto importante. La resistenza dei fruitori, a volte è mossa da un sentimento di giudizio nei confronti degli artisti. Questo succede perché in questo ambito, come in tanti altri, esistono i furbetti. Possiamo dire che l’artista (quello vero) è un ambasciatore di cultura, propone cambiamenti, sviluppa nel fruitore senso critico correlatamente ai fatti consistenti del mondo. Spesso in Italia l’artista viene considerato un perditempo di buona famiglia, ma generalmente non è così: solo alcuni artisti lo sono. In linea generale, senza che questo assuma l’intransigenza di una regola: diffidate dagli artisti che non sanno o non vogliono parlare del proprio lavoro. Dagli artisti sforna-opere. Dagli artisti che non conoscono il lavoro degli altri artisti. Dagli artisti onnipresenti in cerca di visibilità. Dagli artisti che spettacolarizzano la propria presenza nei posti, anche non legati all’arte (il cliché dell’ubriacone, del ritardatario, del vestito male o in modo eccentrico). Dagli artisti che supervalutano le proprie opere indipendentemente dal coefficiente di vendita. Dagli artisti incapaci di profondità autentica in un confronto di qualsiasi genere. Dagli artisti che copiano meramente il lavoro di altri artisti, precedenti o loro contemporanei (documentarsi è importante!). Perché anche tutti loro, alimentano il pregiudizio di molti su un ambito che sarebbe di per sé meraviglioso. E per colpa di qualcuno, non si fa credito a nessuno.

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Vuoi conoscerci? Prossimi incontri.

 

CORSO DI DISEGNO A MILANO | 27-28-29 OTTOBRE 2017

LOCANDINA

A seguito delle numerose richieste il corso più sghinderleo del pianeta Terra finalmente sbarcherà a Milano! Ci troverete in una zona centralissima, e lavoreremo tutti insieme in un ambiente rilassato, amichevole e costruttivo. Stesso costo, stessi benefit di sempre! Siamo certe che sarà un’esperienza unica per ognuno di noi 🙂

Quando?

Il 27-28-29 Ottobre 2017!

Per questa splendida occasione ci ospiterà lo Studio Core, ad un passo dalla fermata MM3 Repubblica, e a pochi minuti a piedi dalla Stazione Centrale.

Potete prenotare la vostra postazione da disegno compilando il FORM sul nostro sito. Nella casella “Iscrivimi al corso del mese di” basta indicare MILANO-OTTOBRE 2017.

Non ami i form oppure desideri maggiori informazioni?

Scrivi una mail a questo indirizzo rivka.spizzichino@gmail.com, oppure contattaci al numero 339 43 65 053 🙂

Vuoi conoscerci meglio?

Scarica la nostra guida gratuita! 80 pagine di consigli, tecnica e fantasia da gustare in allegria sotto l’ombrellone, oppure guarda la nostra intervista a RADIO RADIO 104.5!

Se imparare a disegnare è nella tua lista di buoni propositi, affrettati a confermare la tua partecipazione… I posti sono limitati!

Orari del workshop:

Venerdì 27/10: 11/14 – 15/19.

Sabato e Domenica 28.29/10: 10/13 – 14/18

24H Drawing Lab è un corso intensivo di disegno per chi non ha alcuna  preparazione tecnica e vuole incrementare le proprie capacità in poco tempo, ma anche per esperti che vogliono approfondire metodi innovativi legati alla percezione visiva. Basato sul Metodo Edwards, aiuta a naturalizzare il disegnare come si è naturalizzata la guida o la lettura. Il corso dura 24 ore e ha un costo complessivo di 160,00 euro sviluppandosi durante il weekend. Sono previste sessioni agevolate di tre giorni consecutivi da otto ore ciascuno per i corsisti fuori Roma, convenzioni con B&B e corsi individuali. Il materiale viene interamente fornito e resta dello studente a fine corso. Inoltre, gratuitamente e in base alla disponibilità dei posti, si può partecipare ai corsi successivi per disegnare in compagnia e continuare a esercitarsi. Sono previste agevolazioni e sconti per gruppi, per un numero massimo di dieci partecipanti.IDEALE ANCHE PER BAMBINI DAI 9 ANNI IN SU!

Imparare a disegnare da adulti

Antoine De Saint-Exupéry, illustrazione per Il Piccolo Principe

“Tutti i grandi sono stati bambini una volta,

ma pochi di loro se lo ricordano.”

– A. De Saint-Exupéry


Una delle chiavi di ricerca più digitate su Google e che vi porta qui, è proprio quella che leggete nel titolo. È una curiosità comprensibile, perché molte delle cose che sappiamo fare e che sono universalmente fondamentali – ad esempio leggere e scrivere – le impariamo quando siamo davvero piccini.

Sono molto contenta, in questo post, di togliervi una curiosità che potrebbe aprirvi nuove strade, quelle delle opportunità, perché si può assolutamente imparare a disegnare da adulti e non solo (ed è questa la sorpresa): anche con una discreta facilità. Siamo abituati, a ragion veduta, a considerare i bambini delle spugne che imparano a fare cose complicatissime, per la loro tenera età. Le cose più difficili, come parlare, camminare e poco dopo leggere e scrivere, le impariamo davvero da cuccioli ed è sorprendente l’enorme potenzialità di un essere così minuscolo.


È altrettanto vero, però, che questo non dimostra di fatto che l’apprendimento da adulti sia in qualche modo ostacolato. L’adulto infatti, con il sapere e l’esercizio può imparare a fare bene qualunque cosa e il mondo è pieno di gente che non ha smesso di imparare a 107 anni: in assenza di problemi cognitivi particolari, essere adulti può diventare una scusa per restare dove si è piegando sogni nel cassetto senza tirarne fuori uno.

Ma come mai per un adulto sarebbe facile imparare a disegnare? La risposta è molto più semplice di quanto non crediate: perché la nostra mente, tenuta in allenamento, non smette mai di essere ricettiva. Anche da adulti, abbiamo tutte le facoltà cognitive necessarie per l’apprendimento del disegno, questo perché una volta sciolti i nodi sul piano percettivo – ed essere adulti forse è anche meglio per comprenderli – saper disegnare sarà una logica conseguenza.

Noi siamo un po’ tutti cresciuti con la falsa idea che le cose o le impari da piccolo o non le imparerai mai bene. Io stessa confesso di esser cresciuta con l’idea che fosse tardi fare qualunque cosa. Per il disegno non è affatto così, soltanto nella nostra gallery è pieno di adulti che hanno imparato.

Si tratta soltanto di rientrare in contatto con quel bambino che eravate un tempo: non solo scoprirete quanto potete diventare bravi, ma incontrare nuovamente quel bambino, sarà per voi un’esperienza di indefinibile bellezza.

Buon apprendimento!

NEXT STOP -> MILANO! 27.28.29 OTTOBRE 2017

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PEPPEREPEEEEE!!!! Amici di Milano e del nord Italia… Sono aperte le iscrizioni per il corso di Milano:

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Come sempre – anche se siamo in trasferta – non ci saranno costi aggiuntivi per chi ci frequenta! L’occasione quindi è davvero ghiotta 🙂

Prenota la tua postazione per imparare a disegnare in 24 ore, in una cornice splendida 🙂 Saremo a pochi passi dalla Stazione Centrale, e a soli 15 minuti a piedi dal Duomo!

Continuate a seguire la pagina e il blog per avere informazioni più dettagliate nei prossimi giorni per gli orari, i mezzi per raggiungerci e tutti i riferimenti di cui avete bisogno…

… Ma se siete proprio impazienti, basta chiedere info a rivka.spizzichino@gmail.com, oppure chiamate il numero 339/4365053.